Brani:
01. One Life To Live (l: Joe Lynn Turner)
02. Eyes On The Horizon (l: Jørn Lande)
03. I'll Be Free (l: Nikolo Kotzev)
04. Slip Away (l: Joe Lynn Turner)
05. Mr. Earthman (l: Jørn Lande)
06. Like Jonah (l: Göran Edman)
07. Bring The Colors Home (l: Jørn Lande)
08. Fool's Confession (l: Göran Edman)
09. Supernatural (l: Joe Lynn Turner)
10. Eve (l: Nikolo Kotzev)
11. A Whole Lotta Woman (l: Jørn Lande)
12. Guilty As Sin (l: Joe Lynn Turner)


Musicisti:
Nikolo Kotzev - guitars, keyboards, piano, percussion, violin

I Cantanti:
Joe Lynn Turner - vocals on 1, 4, 9, 12
Jørn Lande - vocals on 2, 5, 7, 11
Göran Edman - vocals on 3, 6, 8, 10

I Musicisti:
Mic Michaeli - organs
John Leven - bass
Ian Haugland – drums
BRAZEN ABBOT
GUILTY AS SIN


Dopo la ottima parentesi sinfonica di “Nostradamus”, Nikolo Kotzev ritorna in pista con la sua band: i Brazen Abbot. E il chitarrista bulgaro ci regala un bel disco che dimostra come nel 2003 si possa ancora fare dell’ottimo hard rock classico senza risultare scontato né privo di ottimi arrangiamenti. “Guilty As Sin”, questo il titolo dell’album, si muove sulle coordinate sonore tracciate tempo addietro dai grandi Deep Purple, dai mitici Rainbow e da altre gloriose band degli Eighties. Se poi alla voce troviamo Joe Lynn Turner, Jorn Lande e Goran Edman, il sound del disco ne esce inevitabilmente arricchito. Il disco si apre con ‘One Life To Live’, una canzone che si distingue per un hard rock di tipo Ottantiano, impreziosito dalla voce di un fresco Joe Lynn Turner. Con ‘Eyes Of The Horizon’ ci troviamo davanti a una song in puro stile purpleiano, con la voce di Jorn Lande a rendere il brano più aggressivo. Nel mezzo della canzone interviene un break sinfonico che ricorda quanto fatto da Kotzev su Nostradamus. Con la ballad ‘I’ll Be Free’, cantata da Goran Edman, i ritmi si rallentano per lasciare spazio a una dolce melodia. Si riparte alla grande con ‘Slip Away’, cantata da Turner, un hard rock song dai toni rainbowiani, con un chorus orecchiabile ma non scontato.Il disco prosegue con brani marcatamente hard rock, a volte purpleiani altre più Europe-oriented. E’ il caso di ‘Mr. Earthman’, ‘Fool’s Confession’, ‘A whole Lotta Woman’. A rendere il disco più vario ci pensano altre due slow song, ‘Bring The Colors Home’ e ‘Eve’, ognuna caratterizzata da melodie accattivanti ma ben arrangiate. A chiudere l’album troviamo la title-track, ‘Guilty As Sin’, con un finale che non avrebbe certo sfigurato su un album dei Rainbow, epoca Turner.Che dire..Un bel discone, suonato da musicisti di classe, ben arrangiato, con una buona produzione e con ottime song di Hard Rock con gli attribbuti!


Bruno Cavicchini