Brani:
01 A Fracture In Forever
02 Embracing The Absence
03. Meridian´s Tear
04 The End Of Silence
05 Within And Without
06 Into The Vivid Cherishing
07 Sudden Faith - Part I (Bonus)
08 Sudden Faith - Part II (Bonus)
09 An Evening At The Suicide Cafe (Bonus)


Musicisti:
Jay Lamm - Bass, keyboards, lead and backing vocals, digital percussion and "additional performance pieces"
Keith Warman - Lead and rhythm guitars, backing vocals
Forrest Osterman - Live rhythm guitars

Special Guest
Nannette Egros - Tap dance On "The End of Silence"
Cea Serin
Where Memories Combine
Heaven Cross Records

Buon esordio questo dei Cea Serin che si fa ascoltare con piacere per le varie sfaccettature che permettono al disco di essere ascoltato con interesse, interesse che cresce mano mano che i brani scorrono via. "Where Memories Combine" questo è il titolo del disco, risulterà alla fine dell'ascolto come uno dei dischi di prog metal più interessanti di quest'ultimo periodo. Il disco in questione contiene atmosfere assai particolari che evocano sempre immagini di un mare di sera (ma non nel senso romantico del termine), avvicinando i Cea Serin a gruppi come i Savatage, che se ben ricordate nel loro primo disco in copertina c'era appunto un immagine assai esplicativa in questo senso con quella nave pirata che si vedeva in lontananza, ma l'uso costante del pianoforte, che è uno strumento molto presente, fa si che dischi come "Streets" facciano capolino qua e la, per quanto riguarda le influenze in generale la giovane band americana non nasconde il suo amore per gruppi come Queensryche e Fates Warning, infatti il cantato di Keith Warman molto deve a cantanti come Ray Alder, ascoltare per credere "Embracing Th Absent" .Un altro brano che mi ha colpito e che volevo segnalare è "The End Of Silence", che si fa notare per la sua originalità, infatti ditemi voi dov'è che avrete la possibilità di ascoltare del "Tip Tap" in un disco Heavy Metal? Quindi se avete voglia di arricchire il vostro bagaglio culturale credo che un gruppo come i Cea Serin facciano al caso vostro. Ah ! se vi capitasse d'intervistarli non chiedete il significato del loro monicker.


Stefano Bonelli