Brani:
01 Crazy Man
02 Freak Out Tonight
03 Hey Man (Freedom Calls)
04 Lady Starlight
05 Desire
06 Take Me Away
07 To A Friend
08 What You Gonna Do
09 Sweet Talker
10 Don't Stop Runnin'
11 Follow Me
12 Gimme Your Love
13 Gettin' Tighter
14 The Stronger You Are, The Harder You Fall
15 It's A Long Way To Go
Musicisti:
Chris Catena: Vocals + Special Guests
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Chris Catena
Freak Out !
Primo disco ufficiale per il singer capitolino Chris Catena, già noto nell'ambiente musicale romano. 'Freak Out!', questo il titolo del disco, vede al suo interno la partecipazione di illustri musicisti nella veste di ospiti. Si va dal grande Glenn Hughes a John Lawton, ex-ugola degli Uriah Heep, da Stevie Salas agli storici chitarristi degli Whitesnake, Bernie Marsden e Micky Moody, da Vitalij Kuprij a Bruce Kulick, da Tony Franklin a Virgil Donati, da Tommy Aldridge a Dave Meniketti, ecc. Insomma, la lista dei guests è davvero ricca e pregevole. Le capacità vocali di Chris Catena sono alquanto valide e piene di spirito funky. Il disco contiene ottime songs come l'iniziale "Crazy Man", che sembra uscita dalle session work di Hughes/Turner Project. Segue l'allegra "Freak Out Tonight" con un grande Glenn Hughes che, non occorre sottolinearlo, dà prova delle sue magnifiche capacità vocali. La successiva "Lady Starlight" ricorda molto gli Whitesnake della formazione classica. Non mancano le covers come tributo a due gruppi che hanno reso grande l'hard rock: "Sweet Talker" degli Whitesnake, con alle chitarre i due chitarristi originali come ospiti, e "Gettin' Tighter" dei mitici Deep Purple, come testimonianza dell'amore di Catena per Hughes e per le sonorità hard-funky. Il disco nel suo insieme contiene canzoni ispirate e impostate su timbriche marcatamente hard rock- funky. In "Follow Me" ritroviamo Micky Moody alla slide guitar: ottimo groove. Nella conclusiva "It's A Long Way To Go" vi è un bel duetto tra il grande John Lawton e Chris Catena: davvero una bella canzone. Insomma, questo 'Freak Out!' è un valido inizio per il singer Chris Catena, che dimostra di avere le carte in regola per un'ottima carriera. Probabilmente si poteva fare qualcosa in più in fase di song-writing, negli arrangiamenti che a volte suonano un po' semplici, ma il disco suona comunque fresco e molto rock. Consigliato a tutti gli amanti del buon hard rock di settantiana memoria e a tutti coloro che apprezzano la buona musica.
Bruno Cavicchini
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