Claudio Simonetti
Il Cartaio
Deep Red
Trama del Film:
Si tratta di un giallo classico ambientato a Roma, dove un serial killer amante del gioco delle carte, sfida la polizia in una partita a video-poker. Nel cast Stefania Rocca e Liam Cunningham.
Roma: uno sconosciuto rapisce una turista americana. La Polizia riceve una sfida tramite posta elettronica. Un misterioso individuo che si firma "il Cartaio" afferma di essere il rapitore, dandone prova concreta, e sfida la Polizia a giocare a video poker in una chat room. La posta in gioco è la vita della turista scomparsa. Il Questore non accetta la sfida pensando a un bluff o a un mitomane. Di fronte al rifiuto della Polizia, il Cartaio uccide la ragazza. In diretta. Riprende la vittima con una webcam e diffonde l'immagine nella Rete. Scatta la caccia all'uomo, cui partecipano Anna, una giovane ispettrice, John, un poliziotto americano che lavora all'Ambasciata USA a Roma e una squadra di anti hacker. Le indagini non danno risultati. La sfida si fa sempre più serrata, mentre il Cartaio continua a uccidere le sue vittime.
Ho voluto inserire la trama del film per farvi meglio capire l'atmosfera che circonda questo nuovo lavoro di Claudio Simonetti, autore di colonne sonore che hanno fatto la storia del thriller all'italiana con titoli come "Profondo Rosso" "Opera" solo per citare i più conosciuti, Claudio Simonetti ritorna a scrivere musica per film e lo fa con Dario Argento connubio che come già accennato prima ha dato lustro al cinema italiano,la cosa che non ti aspetti da questo disco è il fatto che per la prima volta ci troviamo di fronte a qualcosa di completamente diverso da quello che fino a qualche tempo fa il nostro musicista avesse mai composto.Infatti il disco è pervaso da un atmosfera cibernetico/elettronica, molto simile come atmosfera ai film di Matrix che non quelli horror cui siamo abituati e proprio per questo credo di poter dire che ci troviamo di fronte ad un ottimo disco di musica elettronica nel vero senso della parola,tanto che ascoltando il disco mi è venuto naturale fare dei paragoni con band che del rock elettronico ne diventate il verbo, vedi appunto band come i Tangerine Dream e Kraftwerk .Diverso poi è stato anche il modo in cui C.S. ha lavorato, infatti è stato più volte coinvolto da Dario Argento nella lavorazione per meglio trarre ispirazione per le musiche del film,quindi qualcosa che esula totalmente dal Simonetti inserito nel contesto gruppo alla maniera dei Goblin per intenderci un work in progress vero e proprio;il risultato di tutto questo lo potete ascoltare in questo disco che rappresenta a tutti gli effetti una svolta artistica dalla quale non ci è dato sapere dove porterà l'estro creativo di Claudio Simonetti.
Stefano Bonelli