| Code of Perfection
Last Exit For The Lost
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Il gruppo Code of Perfection formato da Thorsten Koehne –
guitars e bass (ex-Demon Drive), Keisuke Nishimoto – bass
(Kelly Simonz's Blind Faith, Jennifer Batten, Hideous Sun Demons)
e Frank Kraus – drums (ex-Letter X, ex-Demon Drive) e con
la partecipazione di guest players come Michael Angelo Batio –
solo guitar (ex-Nitro), Alex Beyrodt – solo guitar (Silent
Force, ex-Sinner), Ferdy Doernberg – keys (Axel Rudi Pell,
Roland Grapow) e Carsten Lizard Schulz – vox (Domain, Evidence
One) si presenta al pubblico con un eccezionale album dal titolo
"LAST EXIT FOR THE LOST".
Parlando della produzione si nota come sia sopra le righe rispetto
a molte ultime uscite, batteria chitarra e basso registrati ottimamente
rendono più che piacevole l'ascolto di questo CD che racchiude
11 brani tra il rock, shred e il metal. Quasi tutti i brani sono
strumentali e dal punto di vista solistico le chitarre, oltre ad
essere ben registrate eseguono belle melodie con moltissimi spunti
shred che ricordano Friedman (dei vecchi tempi) e Becker, con moltissime
parti armonizzate e divise sui canali destro e sinistro per dare
un effetto di profondità, davvero un ottimo lavoro.
Ogni pezzo è sorretto da una potente e precisa sezione ritmica
e riff accattivanti, basta sentire "Flyin' High" che parte
con un riff veloce e tecnico e fa capire subito le intenzioni del
pezzo, ma la bellezza del cd è che anche canzoni come queste
hanno dei temi e delle melodie oltre a parti virtuosistiche impressionanti!
Temi di chitarra alla Satriani sono presenti nella traccia 5 'Hearts
in Atlantis' proprio per dare varietà al CD.
Da segnalare la traccia 8 "Psychotic Nightmare" che parte
con un riff dissonante e che sfocia con l'intervento solistico di
Michael Angelo caratterizzato dal suo inconfondibile suono e dalle
milioni di note perfettamente eseguite come al solito.
Il CD termina con "Shred it" e il nome la dice tutta!
Qui il chitarrista Thorsten dimostra di saper suonare con tecnica
e feeling e di saper costruire linee solistiche mai scontate con
alcuni riferimenti neoclassici. Da notare anche il suono di chitarra
non troppo distorto, ma precisissimo nei passaggi più tecnici
e difficili proprio a dimostrazione del grandissimo bagaglio tecnico
di questo musicista!
In conclusione i Code of Perfection sono uno dei migliori gruppi
in circolazione al momento con un CD più che valido sotto
tutti gli aspetti, quindi consiglio questo album a tutti!
Alessandro metal alex Bonfà |