Track List:
01 Intro (Captatio Benevolentiae)
02 My promise
03 Eventi
04 Waves
05 06. ... Di Parigi
07 Ascesi
08 Orme
09 Fantasia sui tasti bianchi
10 11. A guitar sounded like a lute
12 Dentro
13Le onde
14 Progressive
15 Winds of fortune

Line Up:
Caterina Pontrandolfo: Chant, Soprano, Spoken Voice.
Alfredo Notarloberti: Violinist Of Argine, Ashram, Lupercalia.
Catarina Raposo: Dwelling's Voice.
Alessandra Santovito: Voice Of The Hexperos Project, Ex-Gothica.
Corrado Videtta: Voice And Guitarist Of Argine.
Luigi Rubino: Ashram's Pianist.
Francesco Villani: Talented Pianist.
Francesco Perreca: Talented Clarinettist

Corde Oblique
Respiri
Ark Records
www.cordeoblique.com


Non sono sempre tempi duri.
Anzi è sempre più lontana l'era in cui chi ascoltava metal doveva confermare certi stereotipi e autodiscriminarsi lanciandosi in dichiarazioni tipo "ascolto solo Metal, e dovreste ascoltare un po di buona musica anche voi..." oppure " il mio gruppo preferito sono i Napalm Death, il resto è merda".
Per fortuna, ora non abbiamo più bisogno di contrapporci al resto del mondo come una "setta ostile" anzi ci siamo spesso mescolati cercando integrazioni più o meno felici.
Quindi possiamo giustamente assorbire con gusto violini chitarre, clarinetti.
Con l'unica condizione che rimanga l'intenzione di potenza, energia; quella scarica reattiva e in qualche modo elegiaca che ritroviamo nelle cose e che la musica metal ha sempre sottolineato.
In questo senso Respiri è un disco potente, romantico e ammiccante.
Le ombre oblique sono illustrissimi discendenti di quei "Blackmore's night" che tutti più o meno conoscono e che indentificano come la triste ed infruttuosa dipartita di Mr. Blackmore dai Deep Purple.
Le corde oblique si affacciano su questo progetto ma rivelano influenze e una verve compositiva originale e matura.
Impossibile non citare, il vero mostro sacro di queto genere di musica, uno dei pochi artisti che pagherei oro per vedere dal vivo: Loreena McKennit.
Di Loreena le corde oblique mantengono lo stile raffinato e orientato alla integrazione di vari generi popolari.
Ascoltate "orme", la traccia 7 del disco per rendervi conto di come anche qui folklore e rock si intreccino in una mistura potente ed emozionante.
La voce limpida si alterna a momenti in cui una voce narrante si intromette emergendo dagli arpeggi di chitarra (ascoltate "eventi") come un bassorilievo.
"fantasia sui tasti" è un altro pezzo molto interessante e molto anni settanta, il violino fa da padrone nei passaggi tra una strofa e l'altra, incisivo e monumentale.
Anche "dentro" è un pezzo intenso e sanguigno e ben equilibrato in cui ogni strumento trova il suo spazio per suggestionarci.
Bello il disco e bravi loro. Se siete predisposti a farvi abbracciare da questo "mood" per un'oretta avrete sicuramente delle belle soddisfazioni.
Bel disco.
Comprate.