Brani:
01. House Of Pain
02. Sun Goes Down
03. Haunted
04. Razzle Dazzle
05. Silver Tongue
06. Walk On
07. Picture Of Innocence
08. I've Got Your Number
09. Never A Word
10. Bananas
11. Doing It Tonight
12. Contact Lost
Musicisti:
Ian Gillan Voice
Roger Glover Bass
Ian Paice Drums
Steve Morse Guitars
Don Airey Keyboards
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Deep Purple
Bananas
EMI
Non è facile parlare di un disco come questo sopratutto per uno come me che è cresciuto con la loro musica io orami avendo raggiunto la veneranda età di 44 anni posso dire tranquillamente di essere vissuto fino ad adesso con la loro Musica come colonna sonora della mia vita.Dopo circa cinque anni dalla loro ultima fatica discografica in studio, debbo dire di essere rimasto incapace di dire qualcosa riguardo a questo nuovo disco che già dal titolo non si capisce bene se Ian Gillan e soci vogliano più fare musica per se stessi oppure tanto per guadagnare qualche sterlina in più.”Bananas”questo è il titolo dell’album,non è un brutto disco anzi, purtroppo si sente lontano il manierismo che affligge ormai da tempo i Deep Purple,si lo sappiamo che siamo bravi e ci piace farlo vedere alla gente.Ecco sembra che dicano questo mentre li ascolti.E’ chiaro il tempo passa per tutti ma perché continuare pedissequamente a proporre una musica senza verve senza anima e piena di niente?Capisco di più uno come Jon Lord che ad un certi punto si è reso conto che era tutto finito e ha lasciato il gruppo per fare un discorso più personale,il grandissimo Don Airey non ha potuto dare molto della immensa cultura musicale preparazione tecnica e talento, avendo sicuramente già trovato pronte la partiture per la tastiera e ha dovuto impersonare lo stile di Jon Lord per non intaccare il sound purpleiano che tutti noi conosciamo, quindi senz’altro dal prossimo disco le cose saranno sicuramente diverse (speriamo)io amo Ian Gillan come cantante ma ora come ora lui è diventato l’ombra di se stesso fornendo degne performance da studio e scialbe prove dal vivo, allora io dico questo visto che tanto oramai i Deep Purple non sono più loro, perché non sostituire Ian Gillan oramai definivamente sulla via del tramonto e non prendere invece uno come Glenn Hughes che di cose da dire ne ha veramente tante?
Stefano bonelli
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