Brani:
01 Living On The Edge
02 Is Hell Without Love?
03 Through My Tears
04 Still Believe
05 Pride
06 Amazing Journey
07 A New Day's Coming
08 Perennial Quest

Musicisti:
Titta Tani Vocals
Diego Reali Guitar
Andrea Arcangeli Bass
Fabio Sanges Keyboards
Fabio Costantino Drums
DGM
Misplaced
Scarlet Records


Nuovo lavoro per gli ostiensi DGM i quali con questo nuovo lavoro discografico confermano quanto fatto di buono hanno saputo fare, certamente "Misplaced"è diverso dal suo predecessore che si chiamava "In The Hidden Place", soprattutto perché è un disco diretto e arriva al bersaglio senza tanti fronzoli o compromessi jazzistici.
Infatti questo è il disco più vicino a certo power metal e dove il tributo di Diego Reali a sua maestà Yngwie Malsteen si nota di più che in passato, ma anche la performance offerta dal nuovo arrivato Fabio Sanges è di tutto rispetto.
Un'altra prerogativa che i DGM hanno voluto dare al loro disco è una maggiore attenzione verso melodie semplici e dirette che fanno sembrare "Misplaced" quasi un disco tedesco alla Gamma Ray per intenderci , ed esplicativo in questo senso è "Perennial Quest" brano conclusivo dell'album a mio giudizio il brano più commerciale dell'intero lotto.
Una critica che potremmo eventualmente confutare a Diego Reali e soci è quella di aver fatto un disco troppo corto e che lascia all'ascoltatore la sensazione di rimanere con il fiato sospeso senza rendersi conto che il cd è già finito, personalmente avrei scelto almeno una diecina di pezzi in modo da dare la possibilità a chi all'eventuale ascoltatore un prodotto non troppo lungo ma nemmeno cosi corto.
Se mi permettete una menzione particolare va senza dubbio alla canzone che secondo me è la più interessante e cioè "Still Believe" classica ballad dall'incedere sinfonico con un intermezzo eseguito da un piano ed una sezione archi affascinante e dove il nostro Diego Reali sfodera un assolo assolutamente travolgente appoggiato dalla doppia cassa di Fabio Costantino.
Ormai i DGM meritano molto di più di hanno ottenuto almeno all'estero e gli anni che la band romana ha passato registrando e suonando un po' dappertutto, dovrebbero poter finalmente fare il botto noi ce lo auguriamo di cuore.


Stefano Bonelli