Dio
Master Of The Moon
Spv Audioglobe
Ci sono momenti in cui avverti un forte desiderio di sonorità forti, epiche, fantasy, melodiche, sognanti e, per svariati motivi, non riesci a trovare ciò che fa per te... Magari tutto ciò che di sonoro gira intorno a te non è in grado di soddisfare la tua esigenza….Finchè non arriva l'Elfo più stimato e apprezzato tra i rockers e i metalheads, incantatore e cantastorie, "Padre sconsacrato" di un potere terreno chiamato heavy metal, dove tutto si perde e tutto si recupera, in un vortice di note e di melodie maestose. Avrete capito sicuramente di chi stiamo parlando. Di Satana?? Macchè! Qui si parla di Dio! Per la precisione, del grande e geniale Ronnie James Dio, l'ugola d'oro dell'hard'n'heavy con gli attributi! Eh si, perché è inutile nascondercelo, fare del buon hard'n'heavy non è cosa da tutti e per tutti. Occorre avere nel sangue la lezione dei grandi dell'hard rock dei Seventies. Bisogna ammetterlo, senza tirare fuori false e stupide motivazioni derivanti da una non certo specificata esigenza di risultare "moderni", dietro la quale nascondere e giustificare la propria incapacità compositiva. Troppe bands uguali, tutte impegnate a dichiarare e a spargere ai quattro venti la propria originalità e fedeltà all'hard'n'heavy, per poi accorgerti della loro mediocrità e della loro totale mancanza di idee. E allora, ecco arrivare un lavoro del nostro amato Elfo che, senza troppi fronzoli, stabilisce ancora una volta, come se ce ne fosse ancora bisogno, cos'è l'hard'n'heavy e come si canta. E' una fortuna che in giro ci siano ancora cantanti come R.J.Dio! Gente che continua tutt'oggi a insegnare a cantare in maniera splendida e coinvolgente un brano hard rock!
Questo "Master Of The Moon" è un disco che presenta e conferma ancora una volta tutte le caratteristiche del genere "DIO". Se Magica segnava "il ritorno all'ovile" del nostro singer, dopo una parentesi modernista non proprio felice, e Killing The Dragon spingeva oltre questo ritorno, presentando il lato più diretto della musica di Dio, Master Of The Moon è l'album della ufficializzazione del comeback hard'n'heavy dell'Elfo. Non vi sono sostanziali novità all'interno del disco, se non la semplice intenzione di offrire un prodotto ben composto, ben suonato e ben registrato. Insomma, un disco che farà felici i fans del nostro ma che è in grado anche di avvicinare chi non ha mai 'frequentato' questi territori. Molto bella l'opener "One More For The Road", un vero pugno in faccia, mentre la successiva "Master Of The Moon" si rivela uno degli highlight del disco, così epica e drammatica nel refrain. Intensa e maestosa si presenta all'orecchio dell'ascoltatore la song "The Man Who Would Be King", un brano molto 'impegnato' nel testo, attuale, con riferimenti a una certa persona, se così ancora la si può chiamare, che "sta contribuendo a rendere il mondo più sicuro"…… "The Eyes" è un'altra delle canzoni che merita un applauso. Il suo incedere misterioso, cupo, con sprazzi sinfonici nel refrain, rende la canzone particolare, leggermente minacciosa.
In definitiva, Master Of The Moon è un disco che presenta i due lati della musica di R.J.Dio: l'aspetto più diretto, più heavy, e il lato più misterioso, epico, maestoso. Potremmo dire, la sintesi delle sue esperienze nei Rainbow e nei Black Sabbath. Non è un caso che il loro spettro si aggiri per i meandri del disco. Ottimo colpo Ronnie!!
BRUNO CAVICCHINI