Dionysus
Anima Mundi
2004, AFM
Nuovo lavoro per il gruppo capitanato dal cantante Olaf Hayer, più conosciuto come voce del progetto parallelo ai Rhapsody del chitarrista Luca Turilli.
Il genere musicale di riferimento è un melodic power metal, molto immediato e non molto elaborato, i gruppi che mi vengono subito in mente sono i Sinergy e i più acclamati Hammerfall, a proposito di questi ultimi, il secondo brano del cd, "Bringer of War", vede la presenza come ospite d'eccezione proprio del loro dotato singer Joacim Cans. Fortissimi poi sono i riferimenti sparsi a Malmsteen, come, ad esempio, nella canzone "What" o in "Paradise Land"; agli Stratovarius, in moltissimi riff; ai Manowar, nell'epica "March for Freedom" e ovviamente ai maestri Helloween.
Se il cantato di questo lavoro è ampiamente apprezzabile (ascoltate la prima parte della power ballad "Forever More" e ditemi se non vi viene in mente un certo M. Kiske?), è la sezione chitarristica a non convincermi del tutto, infatti pochi fraseggi e pochissimi soli catturano il mio ascolto, il tutto mi sembra sì ben eseguito, ma dal lato compositivo veramente poco interessante. Le tastiere si muovono bene ma senza strafare.
Le canzoni, nella media, non vanno oltre la sufficienza con qualche punto in più alla traccia d'apertura "Divine", veramente efficace e vincente.
Da segnalare la presenza nel cd di due bonus track, le due helloweeniane "Closer To The Sun" e "Holy War", quest'ultima già presente in versione leggermente differente nel precedente lavoro della band e anche di una sessione multimediale con un video della canzone "Time will tell", brano tratto sempre dal primo album "Sign of Truth".
Alessandro "Metal Alex" Bonfà