Dream Theater
Live at Budokan
Atlantic 2004
Fino a questo momento in cui io mi accingo a recensire questo mastodontico live si ripete come per Train Of Through il media silenzio da parte delle webzine italiane e non.
Mai come prima sono stati usati per il gruppo americano aggettivi i più fantasiosi possibile, per osannarli, e poi quando diventano famosi o se ne parla male oppure non se ne parla proprio.
Questo a mio avviso non è un comportamento professionale,e come al solito facciamo una figura da peracottari nei confronti di un gruppo che ha permesso alla scena prog internazionale e nostrana di riaprire discorsi musicali ormai sopiti da tempo immemore.
Non che noi di tempi duri avanzassimo qualcosa verso i magazine (parlo del web) ma non credo che tutto questo improvviso silenzio verso un gruppo come loro sia giusto solo perché non mandano i promo .
Personalmente credo che dobbiamo ricordarci innanzitutto chi siamo e da dove veniamo perché ritengo che ci stiamo perdendo sempre di più nei meandri oscuri dell'oblio a furia di ascoltare questo o quel promo e a fare a gara a chi lo pubblica per primo.
Io non mi vergogno a dire che per recensire questo live l'ho comprato, e sono contento di averlo fatto anche perché "Live At Budokan" si merita un giudizio a pieni voti.
Andatevi un po' a sentire un brano incredibile come "Instrumedley" fatto praticamente da tutti i riff più famosi della band americana e messi insieme per un risultato allucinante ed infernale come direbbe Richard Benson,chiaro non tutto è oro quello che luccica ma in un triplo cd qualche nota stonata la si può anche perdonare, infatti il cantante in questo frangente sembrerebbe essere l'anello debole della band James La Brie è un po' che non riesce a dare il massimo rispetto alla band e in un paio di occasione prende una nota sbagliata forse per un fatto di intonazione ma niente di più Credetemi se vi dico che "Live At Budokan va ascoltato tutto in una volta per non perdere la magia di cui è intrisa questo ennesimo live nelle mie recensioni non ho mai fatto appello a chicchessia ma in questa occasione sono disposto a giocarmi la mia credibilità.
Una menzione particolare infatti va sia a John Petrucci che a jordan Rudess, i quali in questo lavoro se la intendono perfettamente e si divertono come matti a rincorrersi l'uno dietro l'altro con battaglie al fulmicotone e voglio proprio vedere pure il dvd relativo per impazzire totalmente con la loro musica.
In conclusione posso dire questo , che senza dubbio il gruppo americano ha voluto coronare un sogno ,e cioè quello di suonare in un teatro mitico, che è stato testimone di eventi internazionali e storici come ad esempio il mitico live at Budokan del Micheal Shenker Group, e quello dei Cheap Trick.
Quindi secondo voi i Dream Theater avevano o no il sacrosanto diritto di consacrare un loro concerto in un come il Budokan oppure no?
Stefano Bonelli