Brani:
01. ASHES TO ASHES
02. A RAVEN AT MIDNIGHT
03. THE WIDOW'S GRIEF
04. THE WIDOW'S PEAK
05. CALLING ALL HEROES
06. CURSE OF THE PHARAOH
07. SECRETS
08. MADNESS
09. BACK TO HEAVEN
10. MASQUERADE
11. THE MAGIC OF THE CHORDS
12. VOICE OF AUTHORITY
Musicisti:
- David Shankle: guitars
- Trace Edward Zaber: vocals
- Eddie Behishou: keyboards
- Brian Gordon: bass
- Eddie Foltz: drums
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David Shankle Group
Ashes to Ashes
Magic Circle –2003-
Ecco a noi il debutto da solista del ex ascia dei Manowar: David Shankle. Cosa aspettarsi se non un disco di epic-metal in stile old Manowar… niente di tutto ciò il nostro infatti ci annoia con un lavoro accademico di classico Heavy anni ’80, puntualizzo genere che io amo alla follia, ma proprio per questo penso di essere capace di criticare quando non sento nelle composizioni quella genuinità e quelle vibrazioni che sono fondamentali per la riuscita di un qualsiasi album. Detto questo bisogna fare un plauso al nostro per quanto riguarda le capacità tecniche migliorate e alla lunga superiori del suo successore nei Manowar, peccato che usi queste sue doti annoiandoci con assoli triti e ritriti che più Malmsteen non si può, anche se le canzoni richiamano anche gruppi come i Savatage e Tokyo Blade.
Il problema fondamentale di questo lavoro comunque si trova nel cantato, infatti il singer scelto non è sicuramente all’altezza della situazione e sfodera una prestazione priva di groove e che si adagia su canoniche linee prive di un minimo di inventiva e che nei pezzi più “malmsteeniani” assomiglia a quella di uno sfiatato Mark Boals con l’influenza (va bè ora ho esagerato !).
Qualche spunto interessante si trova in qualche soluzione di arpeggio pulito in apertura dove David mostra ancora una volta di saper suonare molto bene. Da notare un inutile ed esibizionista solo a fine album guarda caso dedicato a Joe De Maio, che almeno l’esibizionista lo sa fare bene e il cuore ce lo mette sempre tutto. Ulteriore info nel cd sono anche inclusi due videoclip (“Ashes to ashes” e “Calling all Herpes”).
La copertina comunque come potete vedere riesce nel difficile intento di essere ancor più brutta dell’album!
Alessandro "MetalAlex" Bonfà
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