Brani:
1. Wasted Life
2. Silence Please
3. The Strongerst Of The Weak
4. Hope Again
5. Need For A Hold
6. Dust Of An Age
7. Tears Of Rage
8. I Am The One
9. Shame On You

Musicisti:
Andrea Capuzzi - vocals
Ivan McSimon - guitars
Chris Arena - bass
Damiano Merazzi - drums
Dyve
Dust Of An Age
Lucretia Records, 2004

Debutto col botto per questo gruppo nostrano che esce con un lavoro veramente maturo e convincente per essere un primo album.
Prima di tutto mi ha colpito della musica proposta da questi ragazzi, il saper differenziarsi da una certa scena power melodico imperante e anche dalla controparte ipertecniscistica schiera di Dream Theater tribute band che ha caratterizzato molte produzioni nazionali degli ultimi anni.
Detto ciò anche i Dyve non vengono da Marte e infatti sono presenti anche per loro chiare influenze power melodic europeo commiste però, come nel caso del recente lavoro dei Raising Fear, con chiare influenze power e trash metal americane.
Ma il bello è che i pezzi brillano di luce propria e se qua e là ci capita di sentire riff a la Megadeth, passaggi anthraxiani, ritornelli che ci fanno venire in mente i migliori Queensryche e parti che ci ricordano i primi Testament, tutto ciò non può che far piacere, data la sapiente capacità del gruppo di aver fatto suoi questi stilemi, che ormai appartengono alla tradizione, non scadendo mai nella facile operazione "clone".
Interessantissimo è poi lo spiccato senso melodico nella costruzione dei brani che stupiscono l'ascoltatore con frequenti cambi di tempo e di atmosfera alternando sferzate power-trash a parti arpeggiate e più sognanti che non spezzano, ma, anzi, aumentano la dinamica delle composizionini. In alcuni passaggi ci troviamo di fronte a soluzioni progressive nel pieno senso del termine.
In definitiva un album di ottimo Heavy Metal duro e allo stesso tempo elegante, suonato con la giusta padronanza e convinzione, sostenuto, è bene dirlo, anche da un buona produzione. Niente male anche l'artwork con una copertina veramente bella ed ricercata.
Promossi a pieni voti e in bocca a lupo.

Alessandro "MetalAlex" Bonfà