Brani:
01 Someone New
02 Stuck to Deteste
03 Underneath
04 Fallen
05 Substitute
06 Dislocated
07 Leaving
08 Lord It
09 Straitjacket
10 The Tender Sin
11 Down The Lake

Musicisti:
Øyvind Osa Vocals / Bass
Thomas Fredriksen Drums
Anders Gjesti Guitar
El Caco
The Search
Black Balloon Records, 2005

Terza prova per gli El Caco, terza tappa di un percorso ancora in fieri di cui ignoriamo la destinazione finale; un viaggio intrapreso con “Viva”, album d’esordio caratterizzato da uno stoner rock di marca scandinava potente ed aggressivo, trasformatosi in un hard rock più levigato e melodico con il secondo “Solid Rest”, per poi subire un’ulteriore “melodizzazione” con questo terzo capitolo, dal significativo titolo “The Search”.
Assistiamo dunque ad un cambio di rotta che già si lasciava presagire e che fa virare lo stile del gruppo verso un post-grunge energico ma forse troppo ancorato ad intenti melodici; i ritornelli, che costituiscono l’elemento portante dei pezzi, sono in molti casi accattivanti, seducenti ma finiscono per accentrare su di sé tutta l’attenzione dell’ascoltatore; la band sembra quasi usarli a questo scopo, per coagulare attorno ad un centro gravitazionale un’ispirazione che stenta a dare frutti più completi. La “The Search” del titolo appare sempre più come la vaga e confusa ricerca di chi ha perso la propria creatività e si aggira costernato nel vano tentativo di ritrovarla.
E questa incertezza dispiace ancor di più proprio perché l’album appare ben suonato ed adeguatamente curato anche nella fase di registrazione (a supervisionare la produzione è un guru del settore, Daniel Bergstrand, che si è occupato della produzione di gruppi quali gli In Flames ed i Meshuggah).
Le chitarre sono potenti ma i loro riff si limitano quasi sempre a supportare la melodia principale interpretata dalla voce; solo in “The Tender Sin” raggiungono la giusta dose di autonomia, rendendo il brano memorabile per l’aggressività e la ritmica efficaci. Sono proprio le qualità vocali del singer a saper interpretare con originalità i brani ed a conferire un tono particolare all’intero lavoro, che altrimenti potrebbe essere tacciato di banalità compositiva; e il suo valore si evidenzia ancor di più nelle rock-ballad (quali, ad esempio “Underneath”, “Dislocated” e “Substitute”), dove esprime appieno le sue potenzialità melodiche.
“The Search” è un album che possiamo definire senza tema di errore discreto ma che rivela lo stato confusionale in cui sembrano essere piombati gli El Caco: sono loro i primi a non sapere su quali lidi approderanno, per ora si limitano ad annaspare, strizzando un po’ meschinamente l’occhio al mercato, in attesa della giusta corrente. Che auguriamo loro di trovare quanto prima.

Rosa Velata