Track List:
01 Everything That Begins…Must End
02 Deconstructed
03 Bited
04 Again
05 The Road To Myself
06 Fragments Of Insanity
07 Zero
08 The Flying Feather
09 The Wall

Line Up:
Mauro Boggioni Bass
Gianluigi Girardi Vocals
Stefano Malacarne Guitars
Alessandro Baffondi Drums
Mario Baffondi Guitars

Event Horizon
Naked On The Black Floor
Cruz Del Sur
www.eventhorizonband.com

Finalmente arriva tra noi comuni mortali il cd d’esordio di questa talentuosa band
Infatti il gruppo dei fratelli Abbaffondi hanno alle stampe “Naked On The Black Floor” disco d’ esordio col botto, che fa degli Event Horizon una delle migliori realtà del metal di casa nostra.
Naked, simuove in territori che vanno dal metallo quasi estremo, a delle commistioni marcatamente prog metal, anche se loro evvivaddio,cercano di allontanarsi ma non troppo dai soliti Dream Theater,che ormai hanno traviato ( in modo positivo )le menti delle nostre bands, tanto che il suono dei Dream è riscontrabile un po’ ovunque in chi si cimenti in un genere come il metal prog.
La musica degli Event Horizon, ha subito un ulteriore evoluzione verso un sound molto tecnico molto vicino a band come ad esempio gli Atheist o gli Spiral Architect, e farla da padrone in questo album è appunto è una certa indulgenza verso un estremismo tecnico non fine a se stesso ma anzi a favore della linea melodica che è aspetto assai importante nella dinamica generale.
Inoltre il bravo Gianluigi Girardi è senza dubbio padrone di se stesso dando un ottima impressione delle sue indubbie capacità vocali,cosa riscontrabile per altro anche negli altri membri della band.
Fra i brani di questo ottimo disco voglio segnalare “Everything That Begins…Must End”brano d’apertura, che svolge il suo compito in modo egregio essendo costruito su di un rifferama ipnotico ed ossessivo che lo fa diventare uno degli episodi più interessanti del disco.
“The Road To Myself” pur proseguendo con i suoi riff serratissimi ma quasi sincopati almeno all’inizio si trasforma invece in un brano dalle atmosfere cupe e minacciose,la cosa interessante di questa band è la quasi assoluta mancanza delle tastiere che in un genere come il loro è quanto meno sorprendente quasi a voler sottolineare che a volte tutto il manierismo keyboardistico che tende a prevaricare il trionfo del suono metallico, in questo album degli Event Horizon basta avere la maggior parte delle volte la consapevolezza dei propri mezzi, ed in questo il fatto di appoggiarsi su di un suono quasi del tutto chitarristico per fare comunque dell’ottimo prog metal permette a questa giovane ed intraprendente band, di farsi valere con questo ottimo debutto.

Stefano Bonelli