Brani:
01 When Satan Calls
02 Theatrical Madness
03 Bozo The Clown
04 Now When Our Stars Are Fading
05 A Great Day To Die
06 The Demolition Army
07 Snow White
08 Witches Chant
09 Other Ways To Babylon
10 The Dark Play
11 Outro


Musicisti:
Henrik Brockmann Vocals
Henrik Flyman Guitars
Dennis Buhl Drums
Kasper Gram Bass

Special Guest:
André Andersen Keyboards
Richard Andersson Keyboards
Mikkel Jensen Keyboards
Evil Masquerade
Theatrical Madness
Frontiers Records


Questo secondo cd degli svedesi Evil Masquerade uscito questa estate e recensito da tempi duri con un po di ritardo a dir la verità,fa ben sperare per un futuro roseo di questa band.
Infatti anche per questo album le cose sono state per bene, dalla produzione stratosferica al songwriting efficacie e diretto malgrado che alcuni episodi abbiano degli arrangiamenti intricati non comporta una particolare difficoltà nell'ascoltare il disco anzi se vogliamo ne arricchiscono anche i contenuti,inoltre al disco partecipano ospiti illustri come Andrè Andersen tastierista dei danesi Royal Hunt oltre a Richard Andersson (Majestic, Time Requiem e Space Odissey) e Mikkel Jensen intraprendete musicista che da un ottimo contributo alla piena risulta di questo ottimo album.
Le atmosfere circensi ci avvolgono di alone particolare immergendoci in un mondo fatto di pazzia incontrollata che è poi la caretterisca di un artista a 360°come lo è Henrick Flymann il chitarrista della band il quale con i suo fraseggi e suoi assoli alla Ritchie Blackmore (suo grande amore)ci consegna un opera veramente degna del suo predecessore,tra i brani più efficaci di questo lavoro voglio segnalarvi la title track che racchiude tutta quella pazzia artistica di cui è capace il gruppo, ma è anche il brano dove Henrick Brockman sfodera una perfomance da urlo inoltre questa è la canzone che più è pregna di queste atmosfere circensi e grottesche tanto che ascoltando si viene trasportati in un mondo simile a quello di Nightmare Before Christmas capolavoro Disneyiano dove tra la parte del protagonista Osso, viene interpretato dal nostro Renato Zero:ecco se proprio dovessi fare un paragone direi che Henrick Brockmann è il Renato Zero svedese e non è un offesa credetemi.
In conclusione se vi è piaciuto l'esordio vi piacerà anche questo disco per chi ancora non avesse comprato nulla degli Evil Masquerade questo potrebbe essere il momento giusto per farvi catturare dalla maschera del male.

Stefano Bonelli