Brani:
01 Mumbo Jumbo
02 Hero to Zero
03 Thames delta blues
04 Flat busted
05 I’m a rock’n’roller
06 Hit the ground running
07 Looking for you
08 Long time coming
09 Sex with the ex
10 Self-medicated
11Mean voodoo woman
12 Voodoo woman blues
Musicisti:
Roger Earl Drums
Tony Stevens Bass & vocals
Bryan Bassett Lead slide guitar and vocals
Charlie Hunn lead vocals and guitar
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Foghat
Family Joules
Besh
Per il sottoscritto poter recensire questo disco è davvero un onore vuoi perchè si tratta di un gruppo storico vuoi perchè a me I Foghat sono sempre piaciuti,insomma questa possibilità mi rende assai felice. I Foghat sono una gruppo americano degli anni ’70 e in quel periodo hanno letteralmente messo a ferro e fuoco l’america in lungo e largo e dischi come “Energized” “Foghat live”stanno a testimoniare il talento indiscusso di una band famosissima alla stessa stregua dei Lynyrd Skynyrd degli Aerosmith dei Blue Oyster Cult etc.etc.Come tutti i gruppi anche loro hanno conosciuto momenti non proprio esaltanti della loro carriera artistica altrimenti cristallina e come succede anche i Foghat si sono dovuti sciogliere,recentemente dopo la scomparsa di Lonesome Dave Peverett, i Foghat hanno fatto uscire un doppio live intitolato “Road Cases” che contiene tutti i vecchi successi del gruppo tipo “Slow Ride””Fool for the city””i just wanna make love to you”in memoria del loro amico. È di questo giorni l’uscita di questo nuovo “Family Joules”che mostra il gruppo dei Foghat in grande spolvero,si sente che Roger Earl e compagnia hanno voglia di divertirsi, e brani come “Flat Busted” “Mumbo Jumbo” a cui spetta il compito di aprire il disco stanno li a dimostrarlo Family Joules è anche un disco dove le slide guitar la fanno da padrone nella più classica traduzione delta blues e proprio il blues è l’influenza più grande per la band americana.Noto non senza sorpresa la presenza in pianta stabile di Charlie Hunn noto ai piper la sua lunga collaborazione con il leone di Detroit ovverosia Ted Nugent, il quale con quella sua voce particolare da alla musica dei Foghat ancora più verve del solito,ed in particolare nel brano “I’m a rock’n’roller” la sua voce voce somiglia moltissimo a quella di Bon Scott(il cantante degli AC/DC scomparso anche lui) addirittura in modo impressionante.Senza dubbio questo potrebbe essere il classico disco per i nostalgici del genere,ma se volete conoscere un gruppo storico come lo sono i Foghat allora Family joules non deluderà le vostre aspettative.
Stefano Bonelli
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