Brani:
Disc One
Joe Satriani : The Extremist/ Crystal Planet/ Always With Me, Always With You/ Midnight/ The Mystical Potato Head Groove Thing.
Steve Vai: You’re Here/ Reaping/ Whispering A Prayer/.
Disc Two
Yngwie J. Malmsteen: Blitzkrieg/ Trilogy Suite Op.5, The First Movement/ Red House/ Fugue (Concerto Suite For Electric Guitar And Orchestra In E Flat Minor Op.1)/ Finale.
The G3 jam: Voodoo Child (Slight Return)/ Little Wing/ Rockin’ In The Free World.
Musicisti:
Joe Satriani: Joe Satriani (Guitar, Vocals), Jeff Campitelli (Drums), Matt Bissonette (Bass), Galen Henson (Rhythm Guitar).
Steve Vai: Steve Vai (Guitar, Vocals), Billy Sheehan (Bass), Tony McAlpine (Keyboards, Guitar), Dave Weiner (Rhythm Guitar), Jeremy Colson (Drums).
Yngwie J. Malmsteen: Yngwie J. Malmsteen (Guitar, Vocals), Patrick Johannson (Drums), Jocke Svalberg (Keyboards).
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G3 LIVE IN KANSAS CITY
(Satriani, Vai, Malmsteen)
Era da tempo che attendevo un G3 così: anche con Yngwie. Beh, in effetti, sembrava un po’ strano che il Maestro non ci fosse in una kermesse chitarristica di tal fattura. Tra l’altro è anche particolare vederlo al fianco di due chitarristi radicalmente diversi da lui quali Satriani e Vai. Il risultato non poteva che essere davvero bello. Non tanto per quanto riguarda le esibizioni contenute nel primo disco, dove ognuno si esibisce individualmente con i propri pezzi, quanto per il contenuto del secondo disco. Nella seconda parte, infatti, vi è la famosa jam tra i chitarristi partecipanti all’evento. Ascoltare, o vedere nel caso del DVD, i tre suonare insieme due classici della storia del rock come le hendrixiane “Voodoo Child” e “Little Wing” lascia davvero impressionati. E’ chiaro che qui non è in discussione la bravura tecnica dei tre chitarristi, quanto le interpretazioni che essi ne danno. Personalmente, per quanto ormai Malmsteen abbia già detto tutto e nonostante abbia intrapreso negli ultimi anni una strada da ‘esaltato della velocità fine a sé stessa’, devo dire che è il chitarrista tra i tre che interpreta meglio lo spirito hendrixiano. I soli di Vai e di Satriani a mio parere brillano molto di più nelle loro composizioni. Ma a sentirli suonare su una partitura di Hendrix sembrano davvero timidi al confronto con Malmsteen. Bisogna ammetterlo, Malmsteen non ha l’inventiva di uno Steve Vai né la saggezza di un Satriani ma come feeling e istintività è unico. In Voodoo Child la sua Fender fa davvero scintille! E questo a dimostrazione che non è affatto un chitarrista freddo ma, al contrario, un improvvisatore puro. Cosa aggiungere di più: che Vai ha suonato un solo davvero coinvolgente su “Whispering A Prayer”, che Satriani ci ha incantati con la sua ballad “Always With Me, Always With You”, con “Crystal Planet” e che il Maestro ci ha travolti con le sue Fughe e i suoi bending hendrixiani. Insomma, tre grandi chitarristi!
Bruno Cavicchini
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