Brani:
CD 1:
01 Welcome
02 Gardens Of The Sinner
03 Rich And Famous
04 All Of The Damned
05 No Return
06 Armageddon
07 Heavy Metal Universe
08 One With The World
09 Dan's Solo

CD 2:
01 Razorblade Sigh
02 Heart Of The Unicorn
03 Last Before The Storm
04 Victim Of Fate
05 Rising Star/Shine On
06 The Silence
07 Heaven Or Hell
08 Guardians Of Mankind
09 NewWorld Order

Musicisti:
Kai Hansen - Vocals, guitars
Henjo Richter - Guitars, keyboards
Dirk Schlachter - Bass
Dan Zimmermann - Drums
Gamma Ray
Skeleton in the closet
Metal is/edel


Bene anche noi di tempi duri abbiamo la possibilità di recensire questo disco che personalmente reputo uno dei dischi live più belli usciti ultimamente, la diversità di questo live rispetto ad un live “normale”,sta nel fatto che Key Hansen e soci hanno voluto inserire in scaletta proprio quei brani che mai sono stati pubblicati dal vivo o che non vengono mai suonati nei loro concerti, non perché vangano considerati dal gruppo brani minori ma perché talmente vasto è il loro repertorio che non sempre è possibile suonare tutti i brani che uno vorrebbe.C’è da dire che mai scelta fu più felice,infatti vuoi per la produzione vuoi perché i Gamma Ray dal vivo spaccano il disco si fa ascoltare davvero piacevolmente,quello della band tedesca è un power metal allegro si sente molto la voglia di divertirsi del gruppo, e dovrebbe essere sempre così, infondo chi paga il biglietto dei concerti in generale, lo fa solamente per divertirsi e questo scambio di emozioni tra band e i fans fa si che il risultato del disco sia assolutamente positivo.Proprio per questo motivo i G.R. adottano quasi sempre tematiche che si orientano sul genere fantasy proponendo delle storie che potrebbero essere tranquillamente delle trame per eventuali film ed il loro disco “The land of the free”lo sta a dimostrare.Ascoltando il disco però non ho potuto fare di notare che nel brano “All of the Damned”vengano citati nientemeno che gli Eagles, nel secondo assolo fateci caso e ditemi se mi sbaglio o se invece dico la verità,comunque a parte questo particolare curioso, il disco scorre vie senza problema alcuno, e ti fa passare quasi due in compagnia di ottimo metal teutonico. Ovviamente non posso nemmeno trascendere dal dire che la copertina del disco è davvero stupenda e soprattutto questa edizione in digipack è qualcosa che tutti i collezionisti dovrebbero avere e che ti fa spendere bene i soldi particolare questo da non trascurare, bene bravi i Gamma Ray.

Stefano Bonelli