Glenn Hughes
Soul Mover
Frontiers
Cosa dire ancora di questo artista che non si sia già detto ?
é difficile trovare le parole giuste e originali per essere diverso da tutti gli altri,ma si sa che quando ci si deve spellicare per trovare queste benedette parole avendo già a disposizione aggettivi come fantastico incredibile etc .etc. capirete da voi stessi che sarebbe uno smodato uso di cervello.
Quindi spero abbiate capito che il disco in questione è notevole sia per la portata artistica di chi lo fa registrato sia per il lavoro svolto a livello strumentale.
Il buon Glenn Hughes ha delle capacità camaleontiche e proprio per questo è in grado di fornire ai propri fans album sempre diversi tra loro,ma sempre con il suo trademark riconoscibile subito dalle prime note e cioè il suo timbro vocale che quanto mai particolare e che lui ormai ha imparato ad usare sapientemente.
In Soul Mover questo è il titolo del cd, Glenn hughes sposta il tiro verso sonorità più funky condendo il tutto con momenti più dark se vogliamo come ad esempio lo è per il brano "Let It Go"seguito a sua volta da uno dei momenti più belli dell'intero cd e cioè "Dark Star" con quella bellissima chitarra di JJ.Marsh a dettare legge su accordi stoppati,un altro brano che volevo segnarvi è forse il brano dalle tinte nere fatto di sonorità stupendamente nere e soul con il basso suadente di Hughes che ci fa riportare alla mente Smouth Operator di Sadè.
Quindi siamo di fronte ad un cd certamente bello ma sopratutto qui troviamo il cantante e bassista inglese in piena forma e proprio con questo sfoggia tutta la bellezza della sua sfornando una performance assolutamente sui generis confermando che quando il nostro eroe si trova in questi territori musicali è in grado di dare il meglio di sé anche perché lui non ha mai nascosto la sua predilezione per questo genere di cose, quindi in conclusione potete avvicinarvi senza paura di prendere sòle inaspettate e verrete inondati dalle calde note di questo talentuoso turbatore dell'anima .
Stefano Bonelli