Brani:
CD 1:
01 The King For 1000 Years
02 The Invisible Man
03 Born On Judgement Day
04 Pleasure Drone
05 Mrs. Go
06 Silent Rain

CD 2:
01 Occasion Avenue
02 Light The Universe
03 Do You Know What You Are Fighting For
04 Come Alive
05 Shade In The Shadow
06 Give it Up
07 My Life For One More Day

Line Up:
Lead and Backing Vocals: Andi Deris
Guitar: Michael Weikath
Guitar: Sascha Gerstner
Bass: Marcus Grosskopf
Drums: Dani Loble
Helloween
Keeper Of The Seven Keys - The Legacy
Spv, 2005


www.helloween.org 

Recensiamo con un pò di ritardo(MEGLIO TARDI CHE MAI N.D.R.) uno dei dischi più attesi dell’annata metallica 2005.
Essendo un fan di vecchia data del combo tedesco ero in trepidante attesa dell’uscita di un album dal titolo così impegnativo. Cercherò di essere breve nel mio giudizio in quanto sulle riviste e sulle web zine specializzate sono stati già spesi fiumi di parole sul lavoro in questione.
Sintetizzo in questo modo: se l’album invece di essere di 78 minuti (divisi in ben 2 cd) fosse stato di soli 52 e se fossero stati inseriti solo 7 brani dei 13 totali, penso che non solo i più illuminati tra noi, ma tutti i fan della band e anche chi solo apprezza il buon metal avrebbe gridato al capolavoro.
Elenco i brani scelti mettendoli anche nell’ordine in cui avrei voluto comparissero sull’album:

01 The King For 1000 Years (13:54)
02 The Invisible Man (07:17)
03 Mrs. Go (02:55)
04 Light The Universe (5:00)
05 Do You Know What You Are Fighting For (04:45)
06 My Life For One More Day (06:51)
07 Occasion Avenue (11:04)

Non a caso ho inserito le due magnifiche suite ad inizio e a conclusione del lavoro. Ecco, penso che un lavoro presentato con i brani suddetti, capaci di mostrare classe e qualità da vendere sarebbe stato degno del nome “Keeper” e, in ogni caso, all’altezza di un “Time Of The Oath”.
Va bene che erano gli anni ’80 e il vinile andava ancora per la maggiore, ma i due immortali Keeper di quanti pezzi erano poi composti ? Il primo di 8 brani di cui 2 erano praticamente un intro “Initiation” e un outro “Follow the sign” e il “Keeper II” da 9 pezzi di cui uno era sempre una intro “Invitation” e solo nella ristampa su cd fu aggiunta la scherzosa quanto non troppo ispirata “Save Us”. Penso che queste considerazioni possano bastare per sottolinerare il fatto che ci troviamo di fronte sicuramente a un buon lavoro, il migliore che ci si poteva aspettare da una band che sembrava sul punto di implodere dopo l’allontanamento di Grapow e Kush, ma che ha saputo reagire alla grande, già con il discusso “Rabbit…”. Ma allora perché annoiarci con dei pezzi insulsi come ad esempio“Give it Up” che tra l’altro ruba un po’ troppo da una non certo poco nota song, ossia “Aces High” dei Maiden o con una “Silent Rain” che sembra la sorellastra brutta di “Eagle Fly Free”?
Dopo molti ascolti rimango sempre più convinto che 7 brani in tutto sarebbero bastati.
Alla faccia della quantità delle canzoni e delle sempre più presenti e imperanti manie da “maxi-menù di Mc Donald” di inserire bonus track inutili nei cd o addirittura minuti di silenzio alla fine dell’ultima traccia per far sembrare l’album più lungo, la qualità delle canzoni è l’unica cosa che conta e che consegna un album alla storia.
Happy, Happy, Happy Meal … Happy Helloween !

Metal Alex