Brani:
01 Look through me
02 Wasted away
03 Everybody
04 Just another day
05 two ways
06 The deep end
07 Undone
08 Why
09 Miles away
10 sentimental blvd


Musicisti:
Hess
Guest :
Eric Martin Mr.big
Pete Lesperance Harem Scarem
Darren Smith Harem scarem
Mike turner Ourladypeace
Justin Abedine Mike Borkosky Mullmuzzer
Lee aaron Alannamiles
Creighton Doane Harem Scarem
Honeymoon suite
Ray Coburn Honeymoonsuite
Hess
Just another day
Frontier



Come vedete dai numerosi ospiti, questo disco sembra essere un vero e proprio avvenimento discografico, infatti anche se per i più questi nomi possano sconosciuti si tratta invece di musicisti che fanno parte della scena internazionale tranne Eric Martin che è stato il cantante della fashion rock band of all times Mr. Big . Detto questo diciamo subito chi è Harry Hess, in pratica è il cantante degli Harem Scarem gruppo dedito a certo rock melodico molto vicino all’ A.O.R. fresco di stampa con il loro dvd live che ormai è diventato un must per tutti gruppi che si rispettino. La voce di Harry Hess molto adatta per questo tipo di musica ricorda per certi versi, a quella roca e melodiosa di Rod Stewart, il cd in questione risente dell’influenza di certo country rock westcostiano un po’ come hanno già fatto nei loro cd solisti sia Eric Martin (Mr.Big) che Joey Tempest (Europe). Il cantante dei mr big appena citati partecipa addirittura come background vocals al brano d’apertura di "just another day " quindi il risultato che ne viene fuori è una manciata di canzoni spensierate e allegre adattissime da ascoltare in macchina durante i lunghi viaggi che si fanno in autostrada, ma anche in mezzo al traffico cittadino risulta essere un ottimo anti stress. Quindi come di certo avrete capito è un cd fatto apposta per coloro che dalla musica non pretendono niente solamente un tre quarti d’ora di svago puro e semplice .
Questo non vuol dire però che il disco sia brutto anche perché il songwriting è assai scorrevole e non sempre risulta facile costruire brani di questo genere perché bisogna tener conto di alcuni fattori importanti cioè della struttura della canzone con la melodia in primo piano la gestione dei cori che qui ve ne sono a iòsa nonché degli arrangiamenti delle chitarre di cui la maggior parte dei brani sono presenti,quindi anche se poi il disco è semplice il lavoro che c’è dietro non lo è costruitele un pò voi le linee melodiche e poi ditemi se è facile o no. Comunque un consiglio ve lo dò volentieri ascoltatelo senza pregiudizi e forse riuscirete ad apprezzarlo ok?

Stefano Bonelli