Brani:
01 This foolish world
02 Jelunda
03 The calling
04 My saviour
05 English rose
06 Shamen eyes
07 Soulman
08 Light in the black
09 The swan

Musicisti:
Paul Hodson - Vocals, Keyboards, Guitars
Vince O'Regan - Guitars
Josie Vespa - Bass guitar
Hodson
This strange world
Frontiers Records

Gli Hodson si formano nel 2003 in Inghilterra è propongono un hard rock di buona fattura e ben suonato. Anche perché Paul e Vince vantano delle prestigiose collaborazioni, Paul con John Parr (dei St. Elmo's Fire), Slade, Pete Goalby (degli Uriah Heep), Bob Catley (dei Magnum, per Bob, Paul ha scritto e prodotto l'album "When Empires Burn") e Hard Rain. Vince ha suonato con Pulse e Bob Catley, mentre la signora Josie ha fatto per diversi anni il session-woman a Londra.
Caratteristica la voce di Paul, il suo stile è una via di mezzo tra Ronnie James Dio e Graham Bonnett, e ciò si avverte maggiormente nella cover dei Rainbow (dall'album Rising) "Light in black". Musicalmente l'album spazia da un AOR a un epic hard rock, in stile Rainbow, Magnum e Whitesnake.
Il lavoro si apre con "This foolish world" ispirata dalla tragedia dell' 11 settembre; inizia con una "preghiera" in Gregoriano "Jelunda", Jelunda per la cronaca è un piccolo villaggio dell'India.
Da segnalare anche "Shamen eyes", la cover dei Rainbow "Light in the black" magistralmente interpretata da Paul e la melodica "The swan" altra grande prova di Paul.
Tutte le parti di batteria sono state suonate da Lynch Radinsky (Pulse).


Gianfranco Belisario