Brani:
01 Ebb and Flow
02 Heaven and Earth
03 Koan
04 Worst Enemy
05 Sense of Static
06 Tremble
07 Love Goes 'Round
08 Mean Solar Day
09 Love Loss
10 Gnosis
11 Strange New Muse
12 Lost in the Moon
Musicisti:
Jack Foster Guitars; Lead Vocals
Trent Gardner Keyboards; Trombone; Vocals
Robert Berry Drums; Bass, Guitars; Vocals
Special Guest :
Skip Mesquite - Saxophone
Mic Gillette - Trumpet
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Jack Foster III
Raptorgnosis
Musea
www.jazzraptor.com
Questo è il secondo album per Jack foster chitarrista e cantante che già aveva suscitato molto interesse nel suo album di debutto intitolato Jazzraptor di cui questo secondo chiamato Raptorgnosis ne è la naturale evoluzione.
Il disco durante l'ascolto si presta a varie interpretazioni essendo un riuscitissimo miscuglio di varie espressioni musicali che vanno dal rock al jazz ed al pop il tutto realizzato in modo assolutamente professionale vista e sopratutto ascoltata l'ottima produzione che secondo me è il segreto per la riuscita di progetti come questo.
Da notare che furbamente Jack Foster in questo cd si fa accompagnare da veri e propri mostri sacri come lo sono Trent Gardner mentore dei Magellan e Robert Berry nome che ormai appartiene alla storia essendo stato anche membro di Elp nel periodo in cui si chiamavano Three ed inoltre ha collaborato con musicisti del calibro di Steve Howe e Geoff Downes degli Asia tra gli altri.
Il cd in questione è quanto mai vario ed interessante da ascoltare in quanto la track list è stata sapientemente stilata in modo da essere vincente nel fornire all'ascoltare le più variegate emozioni.
Per esempio un brano come "Sense Of Static"nel quale è possibile un assolo eseguito da una sezione fiati da spavento formata nientemeno che da Trent Gardner e Mic Gillette i quali fanno sembrare i Tower of Power una sezione fiati di principianti, seguito da una ballata assai suggestiva dall'andamento jazzistico chiamata"Tremble" che ha il potere di staccare con il resto dei brani senza dare la sensazione che sia un qualcosa di avulso rispetto all'intero album.
Consigliato soprattutto agli amanti del prog canterburiano ma anche a quelli del prog canonico.
Stefano Bonelli
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