Jerry Gaskill
Come Somewhere
Inside Out
E così dopo Ty Tabor e Doug Pinnick anche il batterista dei King's X da alle stampe il suo primo disco solista. L'atmosfera che pervade l'intero disco è sempre quella che ha reso vincente un gruppo come quello dei King's x e cioè,una miscela fatta di blues e beatles con tanta melodia a farla da padrona.nemmeno "Come Somewhere"sfugge a questa regola, e Gerry Gaskill essendo il batterista di gruppo famoso come il suo gruppo madre, avrebbe potuto dare un maggiore impulso alle sue composizioni,mentre invece tutto scorre via come un disco qualsiasi,non che sia un brutto disco per carità, ma nel lotto di canzoni che costituisce il lavoro in questione,non si riesce a trovare una canzoni che ti dia la carica,solo l'opener potrebbe soddisfare l'ascoltatore in questo senso,mentre per quanto riguarda la tranquillità qui ce né fin troppa,spero che tutto non infici la qualità compositiva nei King's x di cui voglio consigliarvi di ascoltare il loro stupendo "Faith Hope Love".
Comunque "Come Somewhere" è un disco da consigliare solo agli aficionados.
Stefano Bonelli