Kaipa
Mindrevolutions
Il numero 13 è un numero che in Italia è considerato un numero che porta fortuna,ma per quanto riguarda i Kaipa questo numero rappresenta un ulteriore capitolo della loro lunga storia che inizia dai lontanissimi ma mai dimenticati anni 70 che evidentemente sono da considerarsi come il decennio più creativo e significativo per il movimento progressivo internazionale.
Infatti anche il gruppo svedese dei Kaipa fa parte di questo periodo musicale, con in più alcune influenze jazzistiche che richiamano alla mente Frank Zappa per alcune commistioni tra i vari generi che lui era solito mischiare tra loro.
Già nel secondo brano intitolato "Elelectric Leaves" è possibile queste influenze anche se e questo è ovvio non sono poi così pronunciate ma sono comunque presenti,oltre a ciò si possono ascoltare influenze tipiche del genere che ci riportano alle radici del prog rock con gruppi tipo Genesis e Yes a farla da padrona,il chitarrista dei Kaipa e di altri importanti ensemble come Flower Kings e Tangent , Roine Stolt è "stranamente" influenzato da Ritchie Blackmore per via dell'uso particolare che lui fa dello slide,senza però esserne schiavo in quanto essendo Roine Stolt un musicista esperto è in grado e si sente,di offrire una performance degna di nota.
Altro particolare che impreziosisce ulteriormente le armonizzazioni che la band adotta è la presenza della bella e brava cantante Aleena già autrice di diversi albums solistici, della serie più sono lunghi e più ci piacciono farli,unaltro branoche senz'altro attirerà la vostra attenzione è la lunga suite di 25 minuti circa che porta il titolo di questo cd, è un brano ricco di arrangiamenti complicati ed intricati ma che arricchiscono se vogliamo l'andamento musicale,soprattutto l'introduzione che è parte integrante del brano stesso ci riporta alla mente i Genesis di Supper's Ready e a mio avviso è il capolavoro assoluto di questo disco.
Stefano Bonelli