Track List:
01 The Holy Water
02 Clash Of The Titans
03 Goodbye My Friend
04 The Fury


Line Up:

Alex Mele Guitar
Claudio Conti Voice
Tommy Nemesio Guitar
Daniele Fuligni Keyboards
Paolo Lezziroli Bass
David Folchitto Drums

Kaledon
Legend Of The Forgotten Reign Chapter 4
Twilight Of The Gods
Universal Metal Production
www.kaledon.com

E così la saga Kaledoniana giunge al quarto capitolo.
Bisogna dire che malgrado si narri sempre la stessa storia che si dipanerà di volta in volta fino ad altri due album, questo percorso ha portato al gruppo capitolino una notevole crescita in termini di maturità artistica e di consapevolezza dei propri mezzi.
Quello che contraddistingue questo nuovo lavoro dai suoi precedenti è ancora una volta l’ottima produzione che migliora di album in album che valorizza al massimo gli sforzi creativi sin qui perpetrati.
Ascoltando Chapter 4 l’elemento che spicca più di ogni altro è il grande lavoro che ha svolto uno dei batteristi più bravi che abbiamo in Italia e forse in europa cioè David Folchitto vero e proprio metronomo umano preciso e potente come pochi si possono scomodare nomi come Tommy Aldrige Nigel Glocker o la piovra Jorge Micheal che “rubò” il posto al nostro folchitto,Dave Lombardo o addirittura il grande Paul Bostaph.
Ma non è solo lui ad essere importante,perché ormai il gruppo in questione ha raggiunto un compatezza tale da garantire ogni volta delle performance di ottimo livello soprattutto in sede live e brani che loro compongono dal vivo rendono ancora meglio.
Comunque questo discorso non mi esime dal proporvi anche l’ottima prova di Claudio Conti che dopo Fabio Lione è a mio avviso uno dei singer migliori in Italia e all’estero.
La musica dei romani è riconducile ad un power metal di ottima fattura,tanto che possiamo affermare che i Kaledon ne siano la migliore espressione assieme ai soliti noti Vision Divine, Domine, Rhapsody, e a livello internazionale citerei gli Stratovarius (quelli di Vision ovviamente),dei quali soprattutto Alex Mele il chitarrista della band ne è grande estimatore.
Per i brani ho fatto una scelta diametralmente opposta, infatti uno è forse l’episodio migliore del disco e cioè “Clash Of the Titans”senza mezzi termini un attacco frontale alle coronarie, e un brano che è da considerarsi una ripresa “Goodbye My Friend” di un tema sin troppo sfruttato nel campo metal stiamo parlando della famosa aria sulla quarta corda di Bach,dove comunque è stata inserita la parte vocale eseguita alla grandissima da Claudio Conti, motivo di tale scelta a detta di del nostro buon Alex Mele è stata dettata da un esigenza particolare,in quanto in quel frangente si racconta il funerale del re, e alla band è sembrata la soluzione più ovvia per l’andamento dinamico del brano originale.
In pratica questi due brani rispecchiano in via generale tutti gli aspetti questo disco che ora diventa potente e trascinante per poi diventare malinconico e struggente,non vi rimane altro che una cosa da fare andare ad acquistare questo di imminente uscita e lasciarvi soggiogare dalla sage dei Kaledon.

Stefano Bonelli