| Micheal Kiske
Kiske
Frontiers Records
www.michaelkiske.tk
La Frontiers etichetta italiana specializzata in rock melodico,
ha saputo cogliere il momento giusto per accaparrarsi i migliori
artisti internazionali e ormai sono talmente tanti che è
difficile fare qualche nome rischiando di dimenticarne qualcuno.
Ultimo ma non ultimo tra questi è Micheal Kiske rimpianto
singer degli Helloween della prima ora ,il quale ha pubblicato il
suo nuovo album presso la nostrana etichetta.
Come si dice a “Napoli Scurdammuce o passate paisà”,e
si perché con mio rammarico debbo constatare che del grande
istrionico cantante di dischi “Keeper 1&2” non vi
è più traccia,rimane comunque il talento che indubbiamente
c’è ed innegabile,ma secondo in questo contesto,cioè
il suo nuovo album che per altro porta il suo cognome(che dovrebbe
sintomatico nel farci capire il perché di questo continuare
in questa direzione) dopo aver ascoltato il cd si rimane con un
amaro in bocca che è difficile da mandar via,e si perché
è talmente tanta la quantità di miele che è
stato versato nei solchi informatici del dischetto, che il dolce
si trasforma in amaro.
Dico io ma come cavolo si fa a fare un album con DODICI ballate?????
Le ballate hanno il pregio di essere tutte abbastanza brevi e scorrono
via indelebilmente parlando,senza cioè lasciare traccia alcuna
della loro esistenza,in alcuni momenti la voce di micheal fa il
verso a Noel Gallagher e pure male ,almeno gli Oasis sono originali
fino ad un certo punto perché loro copiano i Beatles, però
loro così ci sono nati,mentre invece il fatto che uno come
Micheal Kiske si abbassai al loro livello mi sembra di poter affermare
che tutto questo è alquanto squallido anzi che no.
Di sicuro se Micheal porterà il cd al Festivalbar o al Festival
di Sanremo oppure a “Quelli che il calcio”a fare la
star internazionale del rock’n’roll indubbiamente farà
impazzire le ragazzine italiane certo con grande delusione dei fans
che lo hanno amato e di cui a lui non gliene frega più nulla.
Caro Micheal ma perché no rinsavisci e ti ricordi da dove
sei venuto?
Guarda che il successo te lo hanno i dato i milioni di fans che
hanno comprato i tuoi dischi col tuo gruppo precedente e se continui
così a sputare sul piatto sul quale hai mangiato finirai
molto male,e credimi i fans di oggi non sono così stupidi
ok.
Stefano Bonelli
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