Brani:
01 Welcome
02 Psycholove
03 Nothing
04 b.u.r.p.
05 I’ve got Rubella
06 Punk!
07 Silence of the Waves
08 From Side 2 Side
09 Cry
10 Indietreggia
11 Brimful of Asha

Musicisti:
Ettore De Amicis: vocals
Alessandro Marchetti: guitars
Francesco De Simone: bass
Federico Pancotto: guitars
Leopoldo Russo Ceccotti: drums

Kotton Fuck
Stay Beef
Temple of Noise
www.kottonfuck.com

Dobbiamo essere sinceri, nome del gruppo, titolo dell’album ed artwork ci avevano maldisposti: pensavamo si trattasse dell’ennesimo gruppo cialtroneggiante, peraltro fastidiosamente in grado di pagarsi uno studio di registrazione di buon livello quale i Temple of Noise!!
Questo pregiudizio è però svanito dopo pochi secondi d’ascolto: il Crossover dei Kotton Fuck è davvero coinvolgente, potente e fantasioso, ben strutturato ed altrettanto egregiamente eseguito!!
L’album, nello specifico, appare godibilissimo, fisico e d’impatto senza essere monolitico, anzi diremo di più, uno dei pregi maggiori del CD è proprio la varietà: momenti rabbiosi si alternano a ritmiche funkeggianti, climax drammatici si intervallano a simpatiche inserzioni di spezzoni di film (esilarante, a tal proposito, in “B.U.R.P”, la storica frase dell’Albertone nazionale :”Maccheroni, m’avete provocato…”!!) o a gingle arcinoti di cartoons.
Nel dirompente opener “Welcome” la storica “Another One Bites the Dust” dei Queen viene amalgamata con maestria alla musica originale del gruppo. La medesima operazione di commistione tra musica originale e cover viene felicemente ripetuta in “Brimful of Asha”, vecchio tormentone dei Corner Shop. L’album include anche tre brani registrati dal vivo, dimensione questa che immaginiamo ben si addica alla vivacità musicale dei nostri .
Un plauso particolare va all’ottimo singer, capace di destreggiarsi con abilità in diversi stili di cantato.
Fermo restando il loro discutibile gusto in fatto di nomi ed immagini (che peraltro va a danneggiare solo la loro, di immagine, facendo presupporre una vacuità di contenuti che non c’è!!...questo per dire che la nostra non è una polemica moraleggiante, ma semmai un’attenzione all’uso, che deve essere proficuo, di parole e forme!!!), i Kotton Fuck ci convincono appieno…
In terza di copertina sono loro stessi ad invitarci ad ascoltare il loro album al massimo volume per una fruizione ottimale dello stesso: accogliamo il loro invito, traendone sommo beneficio; qualità della registrazione e potenza del nostro stereo ce lo consentono!!

RosaVelata