Brani:
01 Again And Again
02 Doin' Time (bonus track)
03 Guardian Angel
04 Break The Chains (of destiny)
05 Blink Of The Eye
06 Talk To Me
07 The One
08 I Never Let You Go
09 High Up
10 Movin' On
11 Going Home


Musicisti:
Mikael Erlandsson - lead vocals and backing vocals
Andy Malecek - guitars
Ian Haugland - drums
Mic Michaeli - keyboards
John Levèn - bass
LAST AUTUMN'S DREAM


Questi Last Autumn's Dream vengono dalla Svezia e sono composti dal noto cantante svedese Mikael Erlandsson e dalla sezione ritmica degli Europe. Già questo dovrebbe bastare per immaginare la classe e le belle melodie che compongono il disco in questione. Ciò che, a mio giudizio, dona particolarità alle canzoni presenti nel disco è proprio l'impronta dell'hard rock melodico di scuola svedese. Sono songs dotate di ottime melodie e di una pari prestazione esecutiva. I soli di chitarra riescono sempre ad inserirsi perfettamente tra le canzoni senza mai annoiare o risultare invadenti. Musicalmente, è possibile sentire le influenze del Malmsteen andato del periodo 'Eclipse'. Questa caratteristica è una delle marce in più del disco.
Ed è proprio nella canzone introduttiva al disco, "Again And Again", che è possibile sentire quell'hard rock melodico à la Malmsteen. Molto bella anche la ballata "Guardian Angel", con un chorus molto delicato e catchy, senza risultare, tuttavia, mielosa. "Break The Chains (of destiny)" si distingue per essere un bel pezzo hard rock che nel ritornello mi ricorda vagamente i Praying Mantis. In "Blink Of The Eye" sembra di sentire gli Europe più allegri. Ottima song. Con "The One" si ritorna su lidi più lenti. E' una ballad molto dolce e delicata, che non rovina certo l'atmosfera del disco. Anche in questo caso, siamo di fronte ad una ballad ispirata, mai eccessivamente "zuccherosa". Anche le altre songs, "I Never Let You Go", "High Up", "Movin' On", si distinguono per la loro freschezza. Con "Going Home", stupenda song dall'atmosfera drammatica e sognante, si chiude questo primo lavoro dei Last Autumn's Dream. In realtà, il disco non è hard rock nel senso più classico, forse in molti punti sarebbe più opportuno parlare di rock, ma questo non sminuisce la bellezza del disco né costituisce una pecca. Quando la musica, qualunque essa sia, è suonata e composta bene, non ci sono barriere musicali che tengano. E questo è un album che potrà piacere tanto agli amanti dell'hard rock classico quanto a coloro che apprezzano momenti in più di melodia. Nei Last Autumn's Dream troverete sicuramente tanta classe e maestria.

Bruno Cavicchini