Last Tribe
The uncrowned
Frontiers
Gli svedesi Last Tribe da non confondere con i Lost Tribe gruppo fusion da paura, arrivano al loro secondo disco con buona pace della Frontiers records che inserisce ancora una volta un validissima band nel proprio rooster. Gli svedesi Last Tribe propongono un power metal melodico alla stregua dei dischi di Malmsteen tipo "Odissey" "Seventh Sign"con un orecchio verso Ritchie Blackmore/Malmsteen/Petrucci per quanto riguarda il discorso prettamente chitarristico.The Uncrowned possiede un suono che spacca veramente l'ignaro ascoltatore e permettere anche di divertirsi durante l'ascolto,inoltre il lavoro in questione ha dalla sua un buon gusto melodico che non guasta merito del bravo cantante Rickard Bengtsson che potrebbe considerato come un Russel Allen più melodico appunto fin dalla prima traccia si viene travolti dall'irruenza sonora di "Healer" seguita dalla Title track "The uncrowned", tutto questo fino alla traccia numero 6 "April Sky" che ci permette di prendere una pausa essendo la classica ballatona di turno,quindi un altro buon lavoro dalla terra dei ghiacci a dimostrazione se ce ne fosse ancora bisogno che la scandinavia è la terra di fucina di molte e valide bands.
Stefano Bonelli