Loom
The Sick Experience
Hyper Records 2005
Gothic Rock, quello degli estoni Loom, che mescola influssi dei Sentenced e dei Pyogenesis, echi dei Rammstein, umori Motorheadiani filtrati dal Death’n Roll di marca scandinava ed influenze di gruppi finnici come i Cryavoc ed i Black League.
Una complessa formula alchemica, dunque, che dà esiti buoni anche se mai davvero memorabili: i pezzi sono piacevolmente essenziali, con la notevole voce del cantante-bassista Margus Sikk, autore peraltro di tutti i testi. Spiccano, in particolare, le dinamiche “24 Hours” e “Who’s in Charge?”; interessante anche la conclusiva “Pictures” per la struttura varia e le atmosfere cangianti. Quest’ultimo brano nasconde anche una gosth-track, che tuttavia risulta qualitativamente inconsistente, ectoplasmatica direi.
Giudizio positivo anche per la produzione della Hyper Records, che tende a porre in risalto le note del basso pur senza trascurare una più generale accuratezza nella selezione dei suoni.
In ultima analisi, “The Sick Experience” è un disco discreto, assolutamente competitivo rispetto alle produzioni di Paesi con tradizioni più consolidate nel suddetto genere musicale; un album che si ascolta con piacere ma che fatica a permanere nel nostro lettore cd per più di qualche passaggio.
Rosa Velata