Lujuria
El Poder Del Deseo
LOCOMOTIVE MUSIC –2003
Ogni volta che ho in mano un cd di metal spagnolo fremo dalla voglia di ascoltarlo per capire cosa ci arriva da questa terra che sta diventando sempre più “caliente” per il nostro tanto amato Hard n’ Heavy. Spesso, devo dire, mi sono trovato davanti a vere e proprie delusioni (Dark Moor e Avalanch su tutti), ma sono stato sempre colpito dal coraggio delle bands (non sempre ripagato) di cantare le loro canzoni nella la loro lingua madre ossia lo spagnolo. Assumendosi così direttamente la responsabilità di testi immediatamente comprensibili dal pubblico locale, spesso poco attento all’aspetto del songwriting perché colpito da testi in inglese infarciti di troppi cliché e oltretutto pronunciati non molto bene.
Detto ciò arriviamo al commento di questo lavoro che è ben il quinto album dei Lujura, gruppo che nonostante sia attivo dal 1996, anno di uscita del loro primo album, non è arrivato agli stessi risultati di altri gruppi loro connazionali, quali i Tierra Santa o Mago de Oz .
Il cd in questione presenta delle collaborazioni di musicisti della scena spagnola: Angel dei sopra citati Tierra Santa, Elisa ex-Dark Moor, Fernando Pleite (Siddharta). Per la prima volta presentano una vera e propria ballad (la traccia numero 9) in un loro album, con risultati a dire il vero non molto toccanti. Il lavoro nel complesso è abbastanza energico e ci diletta con un Power con sfumature che richiamano gli eighties e che vanno dal neoclassico della prima traccia appunto “Mozart Y Salieri “ alle sferzate quasi Hard Rock di “Joda A Quien Joda”; spesso e volentieri i tempi sono accelerati dalla tipica doppia cassa power, con una batteria con classica produzione “trigger sintetica”, la voce è efficace e “arrabbiata” al punto giusto e anche l’uso della tastiere risulta essere molto positivo. Le due chitarre sono ben suonate anche se spesso se ne sente una sola (non ci sono molte armonizzazioni).
Per concludere il disco nel complesso è sufficiente ma nulla di più, infatti, nonostante qualche brano di buona fattura presenta alcuni cali significativi se vi volete avvicinare al metal spagnolo dategli comunque un’ascoltata.
Alessandro “MetalAlex” Bonfà