Brani:
01 That's How I Like It
02 Pick 'em Up
03 Dead Man Walkin'
04 The Way
05 Red, White & Blue
06 Sweet Mama
07 Funked Up
08 Heaven of Hell
09 Mad Hatter
10 Rockin' Little Town
11 Crawl
12 Jake
13 Life's Lessons
14 Lucky Man
15 Red, White & Blue (alt. version)
16 Gimme Back My Bullets


Musicisti:
Gary Rossington Guitars
Ricky Medlock Guitars & Vocals
Hughie Thomasson Guitars & Vocals
Johnny Van Zandt Lead vocals
Billy Powell Keyboards
Micheal Cartellone Drums
Ean Evans Bass Guitars
Carol Chase Background Vocals
Dale Krantz Rossington Backgroun Vocals
Lynyrd Skynyrd
Vicious Cycle
Sanctuary Records


Parlare di un gruppo come questo non è cosa semplice, sopratutto quando un gruppo storico come questo arriva a celebrare trent’anni della loro storia, si prova un senso d’inferiorità, anche perché i Lynyrd Skynyrd sono l’unico gruppo che possa dire di vivere sia la vita che la morte ed è per questo che un gruppo come loro entra di diritto nella storia della musica.Della storia di questo mitico gruppo parleremo nella nostra rubrica chiamata appunto “Storie” qui cercheremo per quanto possibile del loro nuovo disco che si chiama “Vicious Cycle” e che ha appunto l’ingrato compito di celebrare i trent’anni di attività musicale fatta di concerti in tutto il mondo e di una ventina di dischi incisi. Il disco in questione comunque, è quanto di meglio si possa ascoltare da un gruppo di Rock Sudista.(dicesi Rock Sudista il rock che proviene dagli stati confederati quelli con la bandiera ad x tanto Per interderci).In pratica si tratta di una miscela esplosiva di Rock’n’Roll Blues delta, elevato alla ennesima potenza con grandi ballate e grandi festival chitarristica visto che nella band ci sono ben tre chitarristi come nella migliore sudista.intanto diciamo subito che ViciousCycle Si avvicina molto più degli altri a quello che è il nostro genere cioè l’heavy metal ma lo fa in modo assai melodico,conferendo al disco un fascino del tutto particolare,la grande forza dei Lyrnyrd Skynyrd sono senza dubbio le ballate, stupendamente ariose che andrebbero ascoltate in macchina attraversano le lunghe strade polverose e desertiche dell’America”Hell or heaven”mail disco contiene anche temi importanti infatti in “Dead Man Walkin”si parla della pena capitale,ma lasciatemi dire che tutto il disco è pervarso da una sorta di sofferenza interpretativa che fa di questo lavoro un vero caposaldo del genere superando di gran lunga dischi come quello dei ZZTop Dei Molly Hatchet e di altri dischi di gruppi del genere.Quindi Vicious Cycle è uno dei dischi belli di questo anno parecchio travagliato, finalmente un disco vero.

Stefano Bonelli