Track List:
01 Algoritmo
02 Colors
03 Black 'n' Grey
04 Every Beat of My Heart
05 Loved Land
06 I don't Remember Well
07 Discovery
08 Radio TimeWarp
09 Would I Lie to You
10 Movin' to America
11 Modern Time Clockwork
12 I Know that You Know the He Knows
13 Love on the Run
14 Officer & Gentleman
15 Burnin'
16 I Would Die for You
17 Near the End

Line Up:
Emiliano Gurioli vocals
Stefano Peresson Guitars
Carlo V.Bevilacqua Ariosti Guitars
Luigi Frati Bass
Ivano Zanotti Drums

Markonee
The Spirit Of Radio
Sonic Robots
www.markonee.com

Intro.dal sito

"The Spirit of Radio" è un album (CD+Vinile) di ROCK allo stato puro: duro e tagliente nella sostanza, ma anche intimo e melodico quanto basta, per non creare danni permanenti all’udito.
L'album s’insinua sornione nella ormai desueta tradizione dei "concept" album di una volta, raccontandoci la vita e l’arte di Guglielmo Marconi, prendendo spunto e passione dai luoghi deputati ai primi esperimenti dello scienziato bolognese (Pontecchio Marconi-Bologna), traendo linfa vitale dalle sue geniali e prestigiose intuizioni, ma soprattutto abbeverandosi al Moloch della sua più importante invenzione, la Radio, i cui riflessi e le cui implicazioni sociali hanno accompagnato e trasformato la società moderna.

Rec.Stefano Bonelli
Finalmente c’è qualcuno in Italia che si prende la briga dio fare un concept;e si perché almeno per quanto mi riguarda finora non mi era mai capitato di affrontare una recensione di un gruppo alle prese con una simile impresa.
Anche perché raccontare la storia di uno scienziato come Guglielmo Marconi certamente non è facile,e non deve esserlo stato per nulla per questo intraprendente gruppo.
C’è da dire che Gugliemo Marconi non è nuovo a coinvolgimenti musicali,infatti in America furono i Tesla (che presero il loro monicker dallo scienziato Nikola Tesla) per primi a parlare della controversia intercorsa trai due scienziati accreditati della creazione della radio (alla cui storia dedicarono anche un loro cd “Great Radio Controvercy”)ed ancora oggi nessuno è sicuro a chi appartenga l’invenzione.
Musicalmente parlando i Markoone devono molto ai Tesla e non solo,soprattutto per quanto riguarda il songwriting è influenzato da un certo modo di scrivere molto americano,ma anche gli atteggiamenti richiamano a band come gli Whitesnake del periodo americano senza scordarci di nominare i Bonjovi.
Detto questo, mi dispiace davvero tanto che il disco non abbia avuto una produzione ufficiale che avrebbe certamente valorizzato al massimo un lavoro davvero encomiabile sia per l’impegno profuso che per la sua realizzazione e solo in alcuni casi l’autoproduzione ripaga degli sforzi.
Certo il gruppo non è esente da errori e le voci non sempre sono come dire perfette,ma vivaddio questo è un gruppo che ha un grande margine di miglioramento,anche perché si sente che hanno manico e padronanza dei propri mezzi ma cosa importante grande passione per la musica che fanno, particolare questo non del tutto trascurabile, che tra l’altro rende un gruppo credibile agli occhi ed alle orecchie di chi dovesse ascoltarli.
Per quanto riguarda i brani mi è piaciuto molto la conclusiva “Near The End”una piccola suite divisa in vari momenti “I Would die for you”da non confondere con Would i Lie To You di coverdeliana memoria,ma che in realtà si avvicina e di parecchio a certe cose dei primi Tesla soprattutto per la voce di Emiliano Gurioli assai simile a quella di Jeff keith,anche Discovery” non è male,ed un brano che ci riporta ai Whitesnake blues con quella chitarra slide alla Micky Moody.
Spero che abbiate capito che malgrado la produzione non eccelsa il gruppo sa farsi valere se speriamo che magari in un futuro molto prossimo i Markonee sappiano farci ascoltare una volta trovato il fatidico contratto riascoltare il cd in questione in una veste migliore e magari anche diso nuovo.

Stefano Bonelli