| Megaplastium
Miss Liberty
Alien Music
www.megaplastium.com
Di primo acchitto si potrebbe rimane alquanto sconcertati dal look
che la band bresciana ha assunto.
Infatti i quattro elementi che compongono il combo nostrano,impersonificano
dei personaggi in stile Kiss(dai quali hanno ammesso tranquillamente
di prendere l’idea) assumendo delle icone diverse l’una
dall’altra.
Il motivo di questa coraggiosa scelta scenografica è data
dalla volontà di ciascun membro di raccontare anche visivamente
il sogno americano.
Nella loro discografia Miss Liberty è il secondo capitolo
e già dal primo brano “La Convertibile”si capiscono
le intenzioni ( Bellicose) dei Megaplastium,si tratta infatti di
una musica eseguita con grande passionalità con gli AC/DC
nel cuore e nell’anima.
Il cd è intriso di varie emozioni ma quella preponderante
è senza dubbio quella di divertire l’ascoltatore,aspetto
inscindibile per chiunque faccia del rock’n’roll senza
prendersi troppo sul serio.
Personalmente il brano che più mi è piaciuto ma non
è il solo, è “Outlaws” introdotta dal
rombo di una moto (Harley davinson of Corse)che mi ricoda la vecchia
Born To Wild degli Steppenwolf almeno per lasua spiccata natura
ribelle.
Le canzoni dicevamo pocanzi ci parlano del sogno americano, quello
fatto da prosperose signorine in bikini che più striminziti
non si può, dai panini imbottini all’inveorsimile,
e soprattutto dai film che narrano la storia dell’america
come “il gigante” con James dean oppure Marlon Brando
in “fronte del porto”dove rimane mitica la figura di
Marlon Brando in sella alla mitica harley.
Certo se pensiamo all’america dei giorni nostri quello che
vediamo non ha più nulla a che fare con tutto questo,ma in
fin dei conti sognare non fa male a nessuno ed allora ben vengano
band come i Megaplastium i quali anche con un certa credibilità
danno nuova linfa a questo sogno e finchè ci sarà
qualcuno a far rivivere le grandi autostrade in sella a rombanti
moto oppure alla guida delle grandi decappottabili Miss Liberty
starà sempre lì con il suo braccio ben alzato in cielo
quasi a voler riscaldare il paradiso.
Stefano Bonelli |