Track List:
01 Overture
02 La Convertibile
03 Indian Chief
04 Detroit
05 Poster Americano
06 Come una Rock Star
07 Jacksonville
08 Outlaws
09 Miss Liberty
10 Red River


Line Up:
Angelo Puntarello vocals & guitars
Patrick Tellaroli Guitar
Andrea Montemagno Bass
Emilio Puntarello Drums

Megaplastium
Miss Liberty
Alien Music
www.megaplastium.com

Di primo acchitto si potrebbe rimane alquanto sconcertati dal look che la band bresciana ha assunto.
Infatti i quattro elementi che compongono il combo nostrano,impersonificano dei personaggi in stile Kiss(dai quali hanno ammesso tranquillamente di prendere l’idea) assumendo delle icone diverse l’una dall’altra.
Il motivo di questa coraggiosa scelta scenografica è data dalla volontà di ciascun membro di raccontare anche visivamente il sogno americano.
Nella loro discografia Miss Liberty è il secondo capitolo e già dal primo brano “La Convertibile”si capiscono le intenzioni ( Bellicose) dei Megaplastium,si tratta infatti di una musica eseguita con grande passionalità con gli AC/DC nel cuore e nell’anima.
Il cd è intriso di varie emozioni ma quella preponderante è senza dubbio quella di divertire l’ascoltatore,aspetto inscindibile per chiunque faccia del rock’n’roll senza prendersi troppo sul serio.
Personalmente il brano che più mi è piaciuto ma non è il solo, è “Outlaws” introdotta dal rombo di una moto (Harley davinson of Corse)che mi ricoda la vecchia Born To Wild degli Steppenwolf almeno per lasua spiccata natura ribelle.
Le canzoni dicevamo pocanzi ci parlano del sogno americano, quello fatto da prosperose signorine in bikini che più striminziti non si può, dai panini imbottini all’inveorsimile, e soprattutto dai film che narrano la storia dell’america come “il gigante” con James dean oppure Marlon Brando in “fronte del porto”dove rimane mitica la figura di Marlon Brando in sella alla mitica harley.
Certo se pensiamo all’america dei giorni nostri quello che vediamo non ha più nulla a che fare con tutto questo,ma in fin dei conti sognare non fa male a nessuno ed allora ben vengano band come i Megaplastium i quali anche con un certa credibilità danno nuova linfa a questo sogno e finchè ci sarà qualcuno a far rivivere le grandi autostrade in sella a rombanti moto oppure alla guida delle grandi decappottabili Miss Liberty starà sempre lì con il suo braccio ben alzato in cielo quasi a voler riscaldare il paradiso.

Stefano Bonelli