Brani:
01 Welcome To The Theater
02 Cardinal Sin
03 Haloes And Wings
04 Gates Of Heaven
05 Sea Of Oblivion
06 Neverland
07 Revealing Paradise
08 Light Above All
09 Crimson Dream
Musicisti:
Frode Hovd: Guitars
Kaare Jenssen: Guitars
Geir Rosø: Vocals
Olav Skei: Drums
Kenneth Skarsvaag: Bass
Stian D Rødsjø: Synthesizers
GUEST APPEARANCES:
Olaf Hayer - Lead vocals on track 4
Tormod Knapp - Cello on track 2
Christer Harøy - Lead guitars solo on track 8
Ruben Lien - Guitars solos on tracks 3 & 10
Nina Leirvik - Female vocals on tracks 4, 5 & 6
Eskild Kløften - Guitars solo on track 10
* Olaf Hayer appears in courtesy of AFM Records
ADDITIONAL CHOIR:
Martin Skei, Emil Fagerbækk, Stein Bratland, Eskild Kløften, Karl Johan Kristiansen, Tord Lien, Ole Erik Rødsjøsæter, Tom Kilaas, Geir Rosø
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Memorized Dreams
Theater Of Life
Sound Riot
Questo "Theater Of Life" è il debut album della giovane band norvegese che si fa chiamare "Memorized Dreams", ma purtroppo non tutto va per il verso giusto, infatti il risultato finale è quello di una band ancora troppo acerba e forse alle prese con disco più grande di loro stessi come è il debut.
L'anello più debole è rappresentato dal cantante Geir Rosø, il quale possiede una voce non in grado di reggere il buon impatto sonoro che la parte musicale offre all'intero lavoro, forse il fatto di aver pubblicato precedentemente solo un demo potrebbe aver rappresentato un ostacolo alla maturazione del gruppo norvegese ed arrivare in pratica troppo presto ad un traguardo importante come il disco d'esordio ha costretto il gruppo a fare le cose troppo in fretta, dando alle stampe un disco assolutamente immaturo. Questa potrebbe sembrare una bocciatura, ed in parte lo è, ma in fondo non tutto è cosi malvagio anzi brani come "Neverland" sanno molto di Black Sabbath periodo Eric Martin, con qualche influenza alla Stratovarius primo periodo, quando delle parti vocali si occupava Timo Tolkki, mentre "Gates of heaven", con ospite d'eccezione nientemeno che Olaf Hayer, evoca senza dubbio i Gamma Ray, quindi cari M.D. noi vi aspettiamo al varco.
Stefano Bonelli
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