Brani:
01. Oceans
02. Hidden Truth
03. Masters Od Your Mask
04. Second Shadow
05. Adam's Rib
06. The Divine Comedy
07. The Wisdom Of The Wise
08. Immortal Child
09. Into The Life -pt.1-

Musicisti:
Emiliano Germani - Voce
Gianluigi Farina - Piano & Keyboards
Simone Fiorletta - Guitars
Armando Pizzuti - Bass
Andrea Scala - Drums
Moonlight Comedy
The Life Inside
Lion Music, 2005

Un altro debut album interessantissimo in campo progressive metal, non sto nemmeno a sottolineare che la band in questione è tutta italiana, ormai possiamo affermare, con orgoglio, che, soprattutto in campo prog-metal (e power), la nostra penisola ha dato i natali nell'ultimo decennio a molti validi gruppi, purtroppo troppo spesso non supportati da una scena ancora molto frammentata e non tanto organizzata, soprattutto sul fronte della promozione live dei cd usciti. Ci sono comunque delle gradite eccezioni e a questo proposito possiamo ricordare con piacere che i Moonlight Comedy suoneranno presto a Roma nella serata "Killer Prog", insieme ad altre due promettenti band esordienti (vedi banner in homepage), precisamente gli "Astarte Siriaca" e i "The Fifth Season".
Io di sicuro non mi perderò questo appuntamento, soprattutto dopo aver ascoltato questo "The Life Inside", sicuramente uno degli album più belli e ispirati del genere usciti in questi ultimi tempi e non solo nel panorama italiano.
I Moonlight Comedy dimostrano una notevole convinzione e personalità per essere un gruppo al suo debutto discografico, ascoltando questo cd, infatti, nonostante si notino importanti influenze e alcune vere e proprie "citazioni" dei mostri sacri del prog metal (mi riferisco soprattutto ai Dream Theater, ai Symphony X e ai Threshold) le soluzioni adottate sono sempre abbastanza originali, con ad esempio nelle linee melodiche vocali o negli arrangiamenti di tastiera, conferendo all'intero album un romanticismo e venature epiche tutte italiane, di cui essere fieri.
I gruppi che mi vengono alla mente sentendo questo lavoro, infatti, sono per la maggior parte italiani facendo un breve elenco e possibile trovare passaggi alla Edritch (primo periodo), alla Secret Sphere (del bellissimo "A Time Never Come") nelle parti più power-oriented, oppure alla Time Machine, o soluzioni vicine a quelle adottate dai meno conosciuti, ma bravissimi Concept. Qualche passaggio più romantico e neoclassico, mi ha ricordato anche i mitici e purtroppo ormai sciolti Black Jester; tra l'altro il monicker stesso "Moonlight Comedy" sembra proprio una perfetta fusione tra i titoli del secondo e terzo (e ultimo) album dei Black Jester, rispettivamente intitolati "Welcome To the Moonlight Circus" e "The Divine Comedy" (entrambi vivamente consigliati a chi ancora non li possedesse).
Molto curato anche l'artwork e tutto sommato anche la produzione (anche se a mio parere il suono della chitarra poteva essere migliorabile).
In definitiva ci troviamo di fronte ad un ottimo debut che scorre velocemente dall'inizio alla fine coinvolgendo l'ascoltatore in tutta la sua durata. Per una promozione completa aspettiamo la prova "Live".

Alessandro "MetalAlex" Bonfà