Track List:
Disc 1
01 Shout At The Devil
02 Too Fast For Love
03 Ten Seconds To Love
04 Red Hot
05 On With The Show
06 Too Young To Fall In Love
07 Looks That Kill
08 Louder Than Hell
09 Live Wire
10 Girls, Girls, Girls
11 Wild Side

Disc 2
01 Don’t Go Away Mad (Just Go Away)
02 Primal Scream
03 Glitter
04 Without You
05 Home Sweet Home
06 Dr. Feelgood
07 Same Ol Situation
08 Sick Love Song
09 If I Die Tomorrow
10 Kickstart My Heart
11 Helter Skelter
12 Anarchy In The UK

Line Up:
Vince Neil Lead vocals
Mick Mars Lead Guitar
Nikki Sixx Bass
Tommy Lee Drums

Mötley Crüe
Carnival Of Sins Live
Steamhammer/SPV
www.motley.com

Eccoci qua sono tornati i Motley Crue sono più vivi che mai. Lo testimonia questo doppio live intitolato Carnival Of Sin.
“Carnival Of Sins” è il titolo di questo cd che è il risultato di una lunga tournee coast to coast che il gruppo fece lo scorso anno,il concerto da cui sono tratti i due cd si è tenuto presso la Van Andel Arena in Grad Rapids, nel Michigan.
Certamente in molti avranno considerato questa operazione come una sorta di recupero nostalgico di una band che ha saputo infiammare negli anni ottanta i cuori dei fans di mezzo mondo,ma stando ad una recente dichiarazione di Mick Mars Chitarrista della band, il live cd ed il rispettivo dvd,”sono solo l’inizio di una nuova avventura” quindi c’è da aspettarsi che questa formazione per altro ritornata originale con Vince Neil alla voce (dopo il periodo un po strano con John Corabi) sia in grado di dire ancora molto, e tutti noi aspettiamo l’ormai fatidico studio album.
Il cd in questione musicalmente parlando ripercorre in lungo e largo la carriera più che ventennale dei Motley,i quali hanno pensato furbescamente di inserire tutti i loro maggiori successi anche quelli che vennero all’indomani della pubblicazione del mitico disco d’esordio e cioè, Too Fast For Love,
Looks That Kill,nonchè Girls Girls Girls di cui ancora ricordiamo il divertente video clip,ed altri hit intramontabili come Shout At The devil che apre il concerto e l’indimenticabile Home Sweet Home che nella versione rende ancora di più per quanto riguarda l’ìmpatto emotivo.
Un appunto lo debbo fare alla resa sonora in quanto ad un attento ascolto ci si accorge di alcuni ritocchi messi in atto in fase di registrazione, ma ormai questa è una cosa normale che fa la maggior parte delle bands che pubblicano i loro live,cosa che per altro serve solo a correggere degli errori esecutivi,certo in un disco live forse è bene che gli errori ci siano per rendere tutto il più onesto possibile, ma si sa, la perfezione a volte raggiunge livelli maniacali ma a volte rischia di sminuire il valore artistico ed interpretativo dell’estemporaneità, ma questo è un parere del tutto personale.
L’importante è constatare che la band sia veramente in forma smagliante,e soprattutto Vince Neil ha una voce ancora sorprendentemente brillante con la quale riesce a raggiunge note altissime senza alcuna fatica,anche Tommy Lee e veramente sugli scudi,infatti il suo drumming possente e nervoso è il vero motore della band e non risente del breve e burrascoso matrimonio con la bella Pamela Andersson evidentemente la voglia di suonare era tanta e in questo devastante doppio albums si sente eccome.
Quindi direi che dopo un attenta analisi mi posso tranquillamente sbilanciare nel consigliarvi caldamente di far vostro questo lavoro in attesa dell’ormai mitico studio album.

Stefano Bonelli