| Mötley Crüe
Carnival Of Sins Live
Steamhammer/SPV
www.motley.com
Eccoci qua sono tornati i Motley Crue sono più vivi che
mai. Lo testimonia questo doppio live intitolato Carnival Of Sin.
“Carnival Of Sins” è il titolo di questo cd che
è il risultato di una lunga tournee coast to coast che il
gruppo fece lo scorso anno,il concerto da cui sono tratti i due
cd si è tenuto presso la Van Andel Arena in Grad Rapids,
nel Michigan.
Certamente in molti avranno considerato questa operazione come una
sorta di recupero nostalgico di una band che ha saputo infiammare
negli anni ottanta i cuori dei fans di mezzo mondo,ma stando ad
una recente dichiarazione di Mick Mars Chitarrista della band, il
live cd ed il rispettivo dvd,”sono solo l’inizio di
una nuova avventura” quindi c’è da aspettarsi
che questa formazione per altro ritornata originale con Vince Neil
alla voce (dopo il periodo un po strano con John Corabi) sia in
grado di dire ancora molto, e tutti noi aspettiamo l’ormai
fatidico studio album.
Il cd in questione musicalmente parlando ripercorre in lungo e largo
la carriera più che ventennale dei Motley,i quali hanno pensato
furbescamente di inserire tutti i loro maggiori successi anche quelli
che vennero all’indomani della pubblicazione del mitico disco
d’esordio e cioè, Too Fast For Love,
Looks That Kill,nonchè Girls Girls Girls di cui ancora ricordiamo
il divertente video clip,ed altri hit intramontabili come Shout
At The devil che apre il concerto e l’indimenticabile Home
Sweet Home che nella versione rende ancora di più per quanto
riguarda l’ìmpatto emotivo.
Un appunto lo debbo fare alla resa sonora in quanto ad un attento
ascolto ci si accorge di alcuni ritocchi messi in atto in fase di
registrazione, ma ormai questa è una cosa normale che fa
la maggior parte delle bands che pubblicano i loro live,cosa che
per altro serve solo a correggere degli errori esecutivi,certo in
un disco live forse è bene che gli errori ci siano per rendere
tutto il più onesto possibile, ma si sa, la perfezione a
volte raggiunge livelli maniacali ma a volte rischia di sminuire
il valore artistico ed interpretativo dell’estemporaneità,
ma questo è un parere del tutto personale.
L’importante è constatare che la band sia veramente
in forma smagliante,e soprattutto Vince Neil ha una voce ancora
sorprendentemente brillante con la quale riesce a raggiunge note
altissime senza alcuna fatica,anche Tommy Lee e veramente sugli
scudi,infatti il suo drumming possente e nervoso è il vero
motore della band e non risente del breve e burrascoso matrimonio
con la bella Pamela Andersson evidentemente la voglia di suonare
era tanta e in questo devastante doppio albums si sente eccome.
Quindi direi che dopo un attenta analisi mi posso tranquillamente
sbilanciare nel consigliarvi caldamente di far vostro questo lavoro
in attesa dell’ormai mitico studio album.
Stefano Bonelli |