Brani:
01 The Omen
02 Native Tongue
03 Easy Does It
04 Revenge Of The Cachaca
05 Spin Drifter
06 Sonata #9 Pathetique / Beethoven
07 One For The Road
08 Five Alive
09 Jungle Alley
10 Sorcery
11 Drum Solo / Tokyo Japan 2002

Musicisti:
Mike Terrana Drums
Cyril Achard Guitars
Victor Smolski Guitar, Bass and Keys
Bob Gatzen Keyboard
Kevin Chown Bass
Track 1 - Dobro & additional keyboards / Track 2 Hammond Organ & additional Keyboards, Track 4- Trumpet, piano, lap steel guitar, Track 5- Hammond organ, Lap Steel, electric piano and additional keyboards by Ferdy Doernberg
Mike Terrana
Man Of The World
Lion Music

Nuovo cd per Mike Terrana, batterista dall'immenso talento,che ha più volte dimostrato di avere e non ha mai tentato di nasconderlo anzi, ormai la sua discografia è talmente enorme che è difficile districarsi tra le sue varie partecipazioni come ospite e come se non bastasse ora ci regala il suo nuovo cd da solista intitolato "Man Of The World"è indubbiamente uomo di mondo Mike lo è a tutti gli effetti per i suoi numerosi viaggi che compie sia per le suddette collaborazioni che per i suoi concerti.
Lo stile di Mike Terrana non è facilmente collocabile in quanto essendo un batterista assai duttile.
È facile confondersi,però il fatto che lui in questo cd si cimenti in vari generi musicali come se il disco fosse una sorta di clinic per dimostrare come uno strumento come la batterista sia uno strumento adatto per tutte le occasioni, sta ad indicare proprio in questo particolare lo stile del nostro batterista.
Infatti in questo lavoro troveremo tutto quello che evidentemente a Mike Terrana piace suonare,e quindi Man Of The World spazia di qua e di là senza soluzione di continuità e questo a favore di una grande varietà sonora che permette a chi ascolta di non annoiarsi come di solito succede a realizzazioni di questo genere .
Quindi in questo lavoro troveremo del Jazz della fusion latina "Revenge Of The Cachaca"che potrebbe stare benissimo in un cd di Kid Kreole and the Coconuts" dove Mike mostra apertamente la sua genia,ma troveremo anche dei brani diciamo così convenzionalmente adatti per uno strumento come la batteria cito ad esempio "Spin Drifter" brano classicamente boogie dove il protagonista non poteva essere che il nostro batterista,non condivido la scelta di inserire nella scaletta dei brani live dando la sensazione che non ci fossero più brani a disposizione per completare il cd,in questo modo infatti il cd è come se fosse un opera incompiuta e forse sarebbe stato meglio eventualmente separare le due cose fornendo ai suoi fans un prodotto doppio cioè sia in studio che live,questo però non vuol dire che il disco non sia bello anzi proprio per il fatto che è estremamente vario ascoltando si ha la possibilità anche di divertirci il che oggi come oggi non è poco anzi.

Stefano Bonelli