Brani:
01 the new math
02 Osi
03 When you ready
04 horseshoes and b-52’s
05 Head
06 hello helicopter!
07 Shutdown
08 Dirt From a holy place
09 Memory daydreams lapses
10 Stendby (looks like rain)
- video clip "horseshoes and b-52’s

Limited edition bonus cd:
1 set the controls for the heart of the sun
2 New mama
3 The thing that never was
- video documentary


Musicisti:
Mike Portnoy Drums
Jim Matheos Guitar
Kevin Moore Keyboards
Sean Malone Bass
O.S.I.
Office of Strategic influence
Inside out


Non vorrei essere scambiato per uno che pensa che la musica sia tutta bella,anzi credo di avere la mente abbastanza aperta a tutto ciò che di buono e non viene proposto di volta in volta. Nel caso degli Osi e difficile essere realmente obbiettivi perché qui siamo di fronte ad un disco che si pone all' estremo dei poli, il classico disco che divide l’opinione pubblica. Questo progetto infatti, ennesimo progetto di mister Mike Portnoy, l’ormai strafamoso batterista dei Dream Theater se ne esce assieme ad un gruppo di amici tra i quali figurano il redivivo Kevin Moore ex Theater dai tempi di Awake, la chitarra dei Fates Warning Jim Matheos, il mostruoso bassita dei Gordian Knot Sean Malone, nonchè come ospite niente meno che Steve Wilson dei mitici Porcupine Tree che offre la sua voce sul brano "Shutdown" e propone questo disco con della musica improvvisata all’ennesima potenza ma che propone diversi stati d’animo. Io se volete vi consiglierei di acquistare la versione limitata nella quale sono presenti due gioiellini uno è l’inaspettata ma nemmeno tanto cover dei Pink Floyd "Set the controls for the heart of the sun" qui praticamente stravolta ancora di più di quanto non fosse l’originale e oltre a questo una mini suite di 17 minuti circa dove la mente viaggia tra immagini psichedeliche. Il grande fattore d’impatto che colpisce subito in questo cd è la produzione, infatti O.S.I. ha dalla sua una produzione stratosferica dove il suono della batteria di Portnoy ti entra nello stomaco come mai ascoltato fin ora.Io sono rimasto allibito da si tanta bravura, ma soprattutto dalla voglia di proporsi in più progetti da parte di Mike Portnoy, ricordate i Liquid Tension Experiment? O i Transatlantic? Se li avete ascoltati potreste, obbiettivamente parlando, dire che sono tutti brutti dischi? Io credo di no E Quindi nemmeno gli Osi si sottraggono da un giudizio positivo al 100% E dopo tutto questo come sarà il nuovo cd dei Dream Theater???!!!

Stefano Bonelli