Overhead
Metaepitome
Musea
Pink Floyd, Tangerine Dream, King Crimson, Marillion (Hogarth era), Genesis e New Trolls periodo concerto 1 & 2 (per l'uso del flauto)questi sono i nomi che vengono fuori ascoltando questo bel dischetto che è l'ennesimo prodotto e pubblicato dalla storica etichetta francese Musea .
Gli Overhead appartengo alla newwave of scandinvian progrock che iniziò con gruppi come gli Anglagard Anekdoten Enesemble Nimbus etc.etc che fece gridare al miracolo solamente pochi anni fa,ma già possono arrogarsi del diritto dello scettro per regnare come incontrastati reucci di questa scena quasi del tutto scomparsa o comunque relegata in mercato di nicchia .
Questa giovanissima band finnica (la loro età infatti non supera i 25anni complessivi) è quanto meno sorprendente per la mostruosa cultura musicale che ha e la mettono tutta al servizio della loro musica.
Già forti di una precedente pubblicazione intitolata "Zumanthum" (2002) in questa seconda release mettono quanto appreso da quella prima esperienza in questo album fatto di sonorità antiche particolare questo dovuto all'uso di strumenti come il mellotron che conferisce al suono quel quid settantiano che non guasta mai in un genere come il rock progressivo.
Il cd in questione contiene un lotto di canzoni formato non solo da due suite una che apre l'album e l'altra ha invece il compito di chiudere il discorso,perché gli altri brani pur non essendo così lunghi fungono da collante per l'album intero.
Ovviamente i brani sono tutti interessanti ma le due suite sono quanto di meglio si possa pretendere da una giovane band come questa, se per esempio analizziamo l'opener intitolata "Metaepitome" .
Ci rendiamo subito conto di quanto musicalmente parlando si possa svariare di qua e di la senza perdere il filo del discorso che è fatto di una continua ricerca della psychedelia Pinkfloydiana dei primi periodi realizzata però con un piglio modernista,ma questo secondo me vale per tutto il cd. Una nota di merito va senza ombra di dubbio al chitarrista che oltre ad aver un gusto incredibile dovuto alla scelta dei suoni e delle note può essere considerato di diritto l'erede assoluto di David Gilmour ,per concludere vi do un consiglio se avete voglia di ascoltare qualcosa di diverso da quello che solitamente ascoltate fate vostro questo Metaepitome senza paura non rimarrete delusi se poi non dovesse piacervi non chiedete i soldi ma al vostro negoziante.
Stefano Bonelli