| Paul Lamb & the King Snakes
I'm on a roll
www.paullamb.com
Blues from Britain!
SPQI, sono pazzi questi inglesi, suonano blues come Jhon lee Hooker
e Ray Charles.
Ha dell'incredibile, anche la registrazione nonostante sia recente
sembra avere quella patina di ruggine da 78 giri.
Paul Lamb emerge per un esecuzione vocale veramente interessante;
la traccia 6, Adopted child, lo vede impegnato a dare spessore ad
uno standard blues tra i più consumati.
Le parti di chitarra sono (passatemi il termine) geroglifiche, belle
ma volutamente geroglifiche.
Si riconosce molto bene l'intenzione di Tom Waits, in dischi come
questo, di proporre le origini come se non fossero mai tramontate...
Progetti di questo tipo dovrebbero essere presi come puro revival
alla stregua di Raoul Casadei per l'italia, te li ascolti alle feste
con gli amici, quando la birra è gia arrivata e ti viene
una strana voglia di ballare il boogie boogie, talmente strana che,
quando parte il disco di Paul Lamb, tutti iniziano a guardarti male...
Ma se togliamo l'aspetto ludico, da ascoltare con soddisfazione
rimane poco.
Comunque l'aspetto ludico non è da sottovalutare.
Se mi sposo (!!!) li invito a suonare al ricevimento...
Paolo De Domini |