Brani:
01 Believe
02 No Place For The Innocent
03 The Wisdom Of Solomon
04 The Wishing Well/For Your Journey/So By Sowest/We Talked/Two Roads
05 Learning Curve
06 The Edge Of The World


Musicisti:
Fudge Smith Drums
Clive Nolan Keyboards
Peter Gee Bass Guitar
Nick Barrett Vocals, Guitars
Pendragon
Believe
Inside Out/Spv

Nuovo disco per la band di Norfolk dopo veri e propri capolavori come " The World " , " The Window of Life " " The Masquerade Overture " e il penultimo " Not of This World "; questo nuovo album arriva dopo quattro anni di attesa a colmare un vuoto che andava ormai riempito.
Non so se i Pendragon con questo Believe abbiano voluto cambiare le cose in senso esistenziale,però il fatto che intitolino il loro album credo fa almeno per quello che riguarda pensare.
Con questo non voglio affermare che i Pends. si siano convertiti tutto a un tratto anche loro, però bisogna anche ammettere che l'album in questione è intriso di atmosfere particolari assai suggestive e quasi religiose,soprattutto "Believe" è un album ricco di momenti diversi che si dividono tra momenti acustici (quelli presenti nella stupenda suite "The Wishing Well" composta pensando sia ai Genesis che agli ultimi Pink Floyd).che quelli elettrici,inoltre ho notato un certo spostamento per quanto riguarda l'impostazione musicale che ora è più orientata sulla chitarra che non sulla tastiera.
Non riesco a capire come un artista incredibile come Clive Nolan riesca a conciliare tutti i suoi impegni,infatti ricordo che (e questo va a coloro che conoscono poco il nostro artista) oltre ai Pendragon il tastierista britannico è coinvolto in prima linea anche con l'altro gruppo gli Arena e certamente mantenere le due cose sempre ad livelli non è sempre possibile ma lui ci riesce e bene.
Ascoltando il nuovo nascituro della famiglia Pendragon si viene subito immersi nelle stupende sonorità del brano di apertura che da il titolo al cd,e come non notare che una delle grandi influenze di Nick Barret è senza ombra di dubbio David Gilmour senza tralasciare nemmeno un po' di Steve Hackett io dico che è quanto meno raro che un brano in apertura abbia queste capacità.
Quindi in conclusione non mi rimane altro che fare i complimenti a questo grande gruppo a voi invece dico che questi saranno degli euro spesi bene parola mia.

Stefano Bonelli