Brani:
01. Twisted Eyes
02. Slaves Of Labour
03. Sending You Back
04. R.S Knights
05. The Return
06. When Eden Burns
07. Judas Immortal
08. Doomsday News
09. Zion
10. Enter Reality
Musicisti:
Emil Norberg: guitars
Daniel Sundbom: guitars
Jens Carlsson: vocals
Efraim Juntunen: drums
Fredrik Hedstrom: bass
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Persuader
When Eden Burns
Dockyard1
www.persuader.nu
Nuovo album per questo quartetto teutonico che nella musica proposta
sembra essere nipote legittimo dei grandi Blind Guardian. Non a
caso alla voce troviamo proprio il cantante dei Savage Circus nuova
band stile “vintage” primi Blind creatura del fuoriuscito
batterista Tomhas Stauch. La voce di Jens Carlsson ricorda da vicino
quella di Hansi, graffiante e potente, così lontana dai canoni
del cantato semilirico di molti cantanti power.
Ho avuto modo di ascoltare il loro precedente album intitolato “The
Hunter” e devo dire che il salto di qualità rispetto
al precedente lavoro è notevole sia in termini di arrangiamenti
più curati (complice un maggior uso delle tastiere) che per
quanto riguarda la bontà delle composizioni che non presentano
mai momenti di calo.
Le immaturità sono state messe da parte così come
alcuni riferimenti troppo ostentati ai Maiden, mentre continua come
ho già detto la netta somiglianza con i Blind Guardian in
questo caso con quelli di “Imagination from the Otherside”.
Non mi sento comunque di parlare di plagio, infatti i brani sono
freschi ed ispirati e faranno felici tutti gli amanti del power
epic articolato (molto riuscite le parti acustiche) e tirato.
“When Eden Burns” è un disco che trasuda amore
per l’Heavy Metal più evocativo e che va premiato per
questo, a mio modesto parere anche leggermente migliore della prova
dei Savage Circus dove in molti brani si sfiorava veramente la mera
riproposizione di parti già sentite negli album dei Blind.
Grande prova dei Persuader che se aumenteranno il loro grado di
originalità potranno fare veramente il grande salto.
Metal Alex |
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