Anche La PFM dopo il successo
planetario ottenuto da Riccardo Cocciante con Notredam De Paris ed i Pooh con
Pinocchio, si fa travolgere dalla “mania” del musical con prerogative diverse da
quelle dei suoi predecessori,infatti qui può parlare propriamente di Opera
Rock,essendo la band in questione uno dei gruppi prog-rock più importanti in
Italia e non solo, riuscendo a mantenere questo status ancora oggi dopo circa
trent’anni di onorata carriera.
È chiaro che un operazione del
genere comporta diversi rischi sia a livello compositivo sia a livello
realizzativo e questo solamente per il discorso prettamente
discografico,ovviamente le cose cambiano se pensiamo che l’opera in questione
avrà come è certo una trasposizione teatrale,ma in questa fase non ci dovrebbero
essere particolari difficoltà essendo stato il progetto affidato provata
all’esperienza di David Zard, un nome che ormai è una garanzia per quanto
riguarda la realizzazione di grandi eventi.
Per la registrazione di questo
stupendo album il gruppo di Franz Di Cioccio e soci si sono avvalsi
dell’orchestrazione di Natale Massara, e
della
collaborazione di artisti di provata fama,come Dolce Nera che canta assieme a
Franz nel brano conclusivo del cd,intitolato “IL Destino di una rondine”oltre
alla prestigiosa partecipazione di quaranta elementi orchestrali che fanno parte
dell’Orchestra sinfonica bulgara
Per la parte lirica è stato coinvolto in questo progetto
pazzesco l’autore Vincenzo Incenso,rinomato autore per i testi delle canzoni di
grandi artisti italiani come appunto sono Renato Zero, Michele Zarrillo,
Antonello Venditti, Lucio Dalla e Patty Pravo.
Si nota subito a livello musicale una certa vicinanza alla
trasposizione cinematografica del Dracula di Francis Ford Coppola dal quale però
ne prende solo alcuni spunti qua e là concentrandosi più sulla romanticità dei
personaggi.
Da segnalare la stratosferica performance di Franz Di
Cioccio alla voce, il quale evidente riesce ad entrare nella sua parte riuscendo
a convincere l’ascoltatore di turno;citazione particolare va al brano
conclusivo intitolato “Un Destino Di Rondine” brano intenso e particolare, nel
quale presta la sua voce Dolce Nera la quale se ce ne fosse ancora bisogno si
conferma come una della grandi interpreti dei nostri tempi,se mi permettete vi
un consiglio, ascoltate questo disco preferibilmente al buio ma state attenti
potrebbe arrivare il vampiro a ghermire i vostri colli.
Stefano Bonelli