PRAYING MANTIS
The Journey Goes On
-2003-
Dopo il capolavoro "Nowhere To Hide" mi aspettavo veramente molto da questo nuovo disco della storica band dei Praying Mantis.Il cd in questione ha la particolarità di essere cantato da diverse voci, infatti troviamo dietro al microfono oltre che a tutti e tre i fondatori del gruppo anche due grosse personalità in campo Hard Rock ossia Doggie White (ex-Rainbow ed ora Malmsteen) e John Sloman (ex Uriah Heep, Gary More e Lone Star).Il lavoro si muove su territori più soffici rispetto al suo predecessore e si sente la ricerca di sperimentare qualche nuovo arrangiamento anche se, ascoltando più volte le composizioni mi sento di dire che, nonostante la buona prova dei nostri, quest'album risulta meno ispirato del suo predecessore.
Attenzione comunque ci sono comunque ottimi brani che risultano essere sopra la media della maggior parte delle composizioni proposte dal Hard Melodico attuale.
Per chi non conosce i Praying Mantis, bisogna dire che essi rappresentarono uno ei gruppi più melodici della NWOBHM e che il loro disco d'esordio "Time Tells No Lies" è considerato una pietra miliare per l’Heavy Metal tendente all' AOR. Ottimi come al solito i solos divisi tra l'ex-Iron Maiden Dennis Stratton e Tino Troy che dimostrano in più occasioni la loro devozione per il grande R. Blackmore senza mai comunque scadere nel plagio. Da notare anche la presenza come "ghost track" (la traccia numero 10) della lunga (più di 8 minuti) e bellissima "Naked", già presente come Bonus-Track di "Nowhere To Hide".
Per concludere consiglio questo disco vivamente a tutti fan più calorosi del gruppo, mentre per chi non li conoscesse bene consiglio di andarsi a procurare di corsa "Nowhere To Hide" a mio parere (e non solo) il vero masterpiece di questo gruppo inglese.Io, da parte mia, spero vivamente di poter vedere i Praying dal vivo in Italia e con l'occasione lancio un idea alla prolifica casa discografica Frontiers di Napoli: "Perchè non organizzare un festival di Hard Rock e Metal Melodico (una specie di Gods Aor) qui nel nostro paese?". Facendo appello solamente al catalogo Frontiers Records la quantità e soprattutto la qualità dei gruppi non mancano di certo !!!
Alessandro "MetalAlex" Bonfà