Pride of Lions
The Destiny Stone
Frontiers records
Giunti alla loro seconda fatica dopo un acclamato debutto, i Pride of Lions, nuovo gruppo di Jim Peterick, per anni leader dei Survivor nonchè uno dei più importanti songwriter del panorama mondiale (l'elenco delle sue collaborazioni è impressionante!), propongono all'ascolto una serie di brani di melodic hard rock d'alta classe, che ci rimanda ai fastosi Anni Ottanta.
Un compositore che padroneggia pienamente il genere e che crea melodie prive delle benché minime sbavature; un team di musicisti esperti che suonano in maniera tecnicamente ineccepibile e nello stesso tempo ispirata; un giovane e talentuoso cantante che si chiama Toby Hitchock che interpreta con slancio i brani: questi sono gli ingredienti di un album impeccabile dal punto di vista formale ma al contempo capace di coinvolgere l'ascoltatore ed emozionarlo. Spiccano in particolare le dinamiche "Parallel Lines" e "Born to Believe in You", ma si può affermare senza tema di cadere in errore che tutti le canzoni sono inappuntabili, assolutamente "da manuale".
E allora, cos'è che ci impedisce di definire "The Destiny Stone" un capolavoro? Il fatto che lo sarebbe stato di certo vent'anni fa. Vent'anni fa avrebbe rivaleggiato in classifica con i Toto e gli Asia, vent'anni fa molte delle canzoni che lo compongono sarebbero state degli hits…vent'anni fa, non oggi. Oggi "The Destiny Stone" è un eccellente prodotto, ma di nicchia, apprezzabile in pieno solo dagli amanti del rock Anni Ottanta.
RosaVelata