Track List:
01 Freiheit Overture
02 Convict
03 I’m American
04 One Foot In Hell
05 Hostage
06 The Hands
07 Speed Of Light
08 Sign Say Go
09 Re-Arrange You
10 The Chase
11 Murderer?
12 Circles
13 If I Could Change It All
14 An Intentional Confrontation
15 A Junkie’s Blues
16 Fear City Slides
17 All The Promises

Line Up:
Geoff Tate Vocals
Michael Wilton Guitars/B. Vocals
Mike Stone Guitars/B. Vocals
Eddie Jackson Bass/B. Vocals
Scott Rockenfield Drums/Percussions

Queensryche
Operation Mindcrime II
Rhino records
www.queensryche.com

Non sono sicuro se questa mossa dei Ryche è giusta o meno, anche perché un’operazione(scusate il gioco di parole) del genere da adito a più di una critica da parte degli addetti, infatti, se andiamo ad osservare i cd pubblicati finora da Hear Now The Frontiers in poi, le cose per Tate e soci non è che siano tutte per il verso giusto, visto anche il cambiamento di rotta che la band di Seattle ha intrapreso.
In tutto questo all’interno del gruppo americano sono intervenuti tutti quei fattori che ne hanno minato perfino l’esistenza stessa, in pratica le incomprensioni tra il gruppo e Cris De Garmo che portarono alla sua dipartita, ed il conseguendo ingaggio della coppia Mike Stone e Kelly Grey quest’ultimo poi defenestrato quasi subito, (tra l’altro Kelly Gray e Scott Rockenfield hanno messo su una band molto chiacchierata con la quale stanno riscuotendo un discreto successo ma che musicalmente parlando e molto lontana da quanto proposito dai Ryche ovverosia gli Slave To The System e del quale hanno pubblicato il disco omonimo) e capirete da soli che movimenti del genere avrebbero contribuito allo scioglimento di qualunque bands,ma che invece nel caso dei Queensryche ha conferito più convinzione nei propri mezzi.
Tutto questo discorso ha portato al nuovo e tanto sperato seguito di quel mitico album che fu “Operation Mindcrime”;ascoltando il disco ci si rende subito conto di quanto tempo sia passato ma questo ha senza dubbio contribuito a maturare artisticamente sia Geoff Tate, che è stato capace di mantenere la sua incredibile voce intatta,(che è il punto di forza della band),sia i suoi compagni.
Intanto a favore di quest'ottimo album giocano a suo favore diversi fattori, e vale a dire il ritorno alle sonorità con le quali abbiamo imparato ad amare la loro musica,e la biondissima Pamela Moore nella parte di Sister Mary,la quale possiede una voce incredibilmente bella ed impostata, ed il duetto con Ronnie James Dio ( nella parte di Mr X) con Geoff Tate nel brano “The Chase”.
La voce di Ronnie James Dio la conosciamo tutti, ed il fatto la si possa ascoltarla solamente in un brano ci viene subito di mettere su qualche cd dei Black Sabbath o dei Dio.
Chi ha detto che i Ryche hanno fatto questo sequel per guadagnare solo più soldi ha ragione in parte,anche perché c’è tanta passione in questo cd che sarebbe sbagliato affermare solo questo motivo per denigrare questa opera, è vero invece che almeno in parte sono ritornati musicalmente parlando gli 80,decade nella quale hanno saputo farsi valere con album strepitosi come l’epigono di questo nuovo capitolo ed il monumentale doppio cd “Empire” ma sarebbe tremendamente sbagliato ignorarli totalmente a seguito della svolta grunge degli album più recenti.
Insomma se avete voglia di sapere come va a finire la storia, non dovete far altro che comprare il disco, per lasciarvi condizionare di nuovo la mente da Mr x ed i suoi accoliti diversamente resterete con la curiosità.

Stefano Bonelli