Queensryche
Tribe
-Metal Is- 2003
Non vedevo l’ora di sentire il nuovo lavoro dei Queensryche , uno dei miei gruppi preferiti almeno fino alla pubblicazione di “Promise land”. Il ritorno verso sonorità meno “moderne” ed azzardate indubbiamente c’è e il disco può essere quasi considerato il vero successore dell’album sopra menzionato la prima traccia in particolar modo non avrebbe affatto sfigurato in quel lavoro, ma una cosa è certa: se “Tribe” fosse uscito dopo “Promise land” sarebbe stato considerato comunque una delusione. Questo lavoro infatti pur essendo ampiamente ascoltabile e nel complesso abbastanza sobrio non raggiunge quasi mai quei picchi compositivi che caratterizzavano i Queensryche d’annata. Siamo lontani dalle canzoni immortali a cui ci avevano abituato con album come “Operation mindcrime “, “Empire” o lo stesso “Promise land”.
Comunque il disco merita qualche ascolto per gli arrangiamenti che strizzano l’occhio verso soluzioni sperimentali senza mai cadere in forzature (come a mio prere era accaduto per gli ultimi due lavori). Se avete gradito l’album solista del sempre immenso Geoff Tate qui ne ritroverete qualche passaggio opportunamente “appesantito” in alcuni brani, io poi vi ho sentito anche qualche eco dell’ottimo “Rage for Order” (per me album veramente innovativo e fondamentale per i Queensryche e per tutto il movimento Metal Prog).
Ribadisco comunque che la rotta è stata cambiata e nel futuro se al gruppo tornerà l’ispirazione, e magari anche Chriss De Garmo in pianta stabile, ce ne potremo aspettare delle belle.
Alessandro "MetalAlex" Bonfà